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2 – Intervista il candidato consigliere

19 maggio 2014

Proseguono le interviste per conoscere più a fondo i nostri candidati al consiglio comunale. Vogliamo sapere cosa li muove, quali motivazioni danno vita al loro impegno, quali sentimenti li animano. Oggi risponde al nostro pseudo Questionario di Proust il candidato Nino Russo.

 

NICOLA RUSSO “NINO”

NINO CUPERLO

di fianco a Gianni Cuperlo, Piazza San Lorenzo, 18 maggio 2014

Al Parco del Centanario con i compagni del Pd per la campagna di Fabio Bottero sindaco, maggio 2014

Al Parco del Centanario con i compagni del Pd per la campagna di Fabio Bottero sindaco, maggio 2014

“Vengo da un paese – parafrasando un Grande della nostra letteratura – fatto di quattro case sputate nel fango della collina da cui domina l’antico castello medievale che ha visto tra i suoi ospiti anche un papa in fuga”. Un castello costruito come fortezza a guardia dell’immensa valle (“immensa” mi sembrava da piccolo) solcata dal fiume Sabato e da sentieri aperti tra boschi che sembrano foreste, battuti da soldataglie longobarde, normanne,angioine e aragonesi. Per non parlare di signori feudali in perenne lotta tra loro. La mia fanciullezza è stata tutta un correre, dalla mattina alla sera, dall’alto in giù: dal monte coperto da boschi di castagni e dal sottobosco generoso di fragole, mirtilli, lamponi, asparagi e..tartufi, tubero che allora nessuno di noi conosceva al punto di mischiarli nel pastone dei dei maiali….Forse anche questa è una metafora delle occasioni mancate dal Sud…Correre, correre dal monte alla valle per tuffarci nel fiume, dove tutti noi ragazzi abbiamo imparato a nuotare e a conoscere la vita..Scoprendo, ad esempio, come sono fatte davvero le donne adulte di cui ammiravamo, nascosti tra i cespugli, le gambe e… oltre, mentre erano chinate a lavare i panni in un ruscello d’acqua cristallina..allora. E poi a sgambettare su un campo da calcio di dimensioni ridotte, scavato e curato per un anno intero dai nostri padri, tornati o fuggiti dalla guerra, che con quella dura e lunga fatica delle braccia intendevano celebrare la libertà e la giovinezza finalmente recuperate e dimenticare la tragedia in cui erano stati trascinati. Poi la scuola, il calcio, gli amici. Amici, e amiche carissimi. Qualcuno meno caro….Come quello diventato noto per essere diventato deputato e, addirittura ministro, passando da uno schieramento politico all’altro. E rendendo tristemente famoso il mio paese: Ceppaloni. Nulla ho potuto fare per impedire che un personaggio simile ci rovinasse la reputazione. Non sono servite nemmeno le “mazzate” che si beccava, a turno da tutti noi, da ragazzi quando ci si incontrava sui campi da calcio. Evidentemente sono state poche. O non sufficientemente pesanti. Sono arrivato a Milano a 17 anni, strappato dai banchi del “mio” Liceo; a Trezzano a 18. Allora c’erano il grattacielo, la piazza con una immensa “Z” al centro, via Leonardo da Vinci, via Turati e Carducci. E tante baracche dove alloggiavano i muratori che costruivano il resto del quartiere. Qui qui ho proseguito gli studi, mi sono sposato, ho avuto tre figlie (Valeria, Silvia, Chiara) ho iniziato la mia carriera di giornalista e alimentato la mia passione politica…Due passioni, le ultime, inesauribili…

Domanda n. 1) Oltre alla passione politica quali sono i tuoi hobby, le cose che ti piace fare, come ti rilassi nel tempo libero?

Leggere libri; rileggere quelli che ho letto ma che sento di dover rileggere, Cercare (e trovare) vecchi film d’autore, anni ’30-’40, neorealismo, commedia all’italiana (tempi d’oro…) , dvd di storia del ‘900. E naturalmente scrivere, scrivere, scrivere…

2) Elenca 3 libri, 3 film, 3 pezzi musicali che porteresti con te su un’isola deserta

Se questo è un uomo “ (Primo Levi) “La bella estate” (Cesare Pavese) “Una questione privata” (Beppe Fenoglio) – “”Era de maggio” (la più bella canzone napoletana di tutti i tempi cantata da Fausto Cigliano) – “Max” di Paolo Conte – e, a pari merito “Sinfonia n°7” di Beethoven e “Requiem” di G.Verdi

3) Qual è il difetto che proprio non sopporti nelle persone?

L’incoerenza, l’ipocrisia…

4) La qualità che preferisci in una persona? 

La franchezza, l’ironia (autoironia)

5) Qual è stata, se c’è stata, la persona che ha avuto un ruolo importante  nella tua vita sentimentale, o professionale o altro…

Molte persone: tutte quelle con le quali ho avuto ed ho un rapporto di stima reciproca

6) Qual è l’ultima cosa che ti ha emozionato tanto da farti venire il…magone? 

Le immagini dei migranti annegati nel Mediterraneo

7) Qual è il tuo peggior difetto?

Non far nulla per cercare di non rendere evidente quando una persona mi è antipatica

8) La tua idea di felicità? 

Stare bene con se stessi (per stare bene con gli altri)

9) Qual è il tuo più grande rimpianto?

Il rifiuto di un trasferimento professionale (ma in realtà non ne sono pentito)

10) il tuo motto preferito.

Conosci te stesso”

Se la nuova amministrazione ti desse la possibilità di spendere subito 100.000 euro per Trezzano cosa faresti?

Li userei per avviare un progetto di riqualificazione per persone rimaste senza lavoro.

Sempre a far domande, anche a Rosy Bindi. Centro Socio Culturale, maggio 2014.

Giornalista forever. Qui con Rosy Bindi. Centro Socio Culturale, maggio 2014.

 

candidati

 

 

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