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LETTERA APERTA AL COMMISSARIO PREFETTIZIO

19 settembre 2013

municipio trezzano sul naviglio-2                                                                                                     Trezzano sul Naviglio 15/9/2013

Egregio signor Commissario Prefettizio 

In qualità di rappresentanti del Partito Democratico che, come Lei ben sa, è stato protagonista dall’operazione che ha portato allo scioglimento del Consiglio comunale e alla conclusione della dannosa esperienza della “Giunta Tomasino”, cogliamo innanzitutto l’occasione per ringraziarLa della cortese premura con cui ha risposto alla nostra richiesta di convocazione. Ci creda, non era nostra intenzione importunarLa o, peggio, tediarLa con discussioni inutili: il nostro unico scopo era semplicemente avere un franco confronto sulle motivazioni (da noi ben conosciute e ripetutamente denunciate, come dimostrano le registrazioni del Cc) che hanno portato allo scioglimento anticipato del governo locale e su aspetti inerenti la pubblica amministrazione. Probabilmente può accadere che chi viene eletto dai cittadini, e che abbia svolto con “dignità ed onore” il proprio mandato, abbia qualcosa da poter dire anche al rappresentante dell’organo monocratico nominato dal ministro degli Interni.  Ovviamente a patto che tale “organo” non pensi che il confronto su realtà e problematiche di un luogo a Lui sconosciuto, sia un’inutile e dannosa perdita di tempo. O  che magari sia dannoso per il proprio prestigio contattare degni rappresentanti di un partito politico.

Tuttavia essendo strenui difensori della pratica democratica del confronto, nel rispetto del ruolo democraticamente affidatoci  dai nostri concittadini che esclusivamente per preservare la legalità nelle Istituzioni abbiamo autonomamente scelto di concludere anzitempo, ci sentiamo in dovere di porre alla Sua cortese attenzione alcuni fatti e situazioni di interesse generale.

Ci riferiamo in primo luogo alla Sua autonoma decisione di attuare il consistente, e per molte famiglie insostenibile aumento pari al 40% delle rette dell’Asilo nido. Ci risulta che a tale riguardo Lei abbia risposto a un gruppo di genitori che avevano segnalato l’onerosità del provvedimento, d’aver “semplicemente” dato corso a una delibera assunta dalla Giunta Tomasino nel novembre 2012. Lungi da noi l’intenzione di impedire la necessaria periodica verifica delle tariffe e delle fasce Isee relativamente ai servizi comunali.  Ma dobbiamo confessarLe che ci stupisce assai, e ci creda stupisce anche i tanti  genitori che ci hanno interpellato,  che Lei nella Sua totale autonomia e discrezionalità abbia deciso di assumere acriticamente l’atto di una giunta mandata a casa per “indegnità e disonore” (e addirittura in alcuni casi anche in luoghi ben meno…accoglienti). Se fosse dipeso da noi ci avrebbe incuriosito assai  la coincidenza che vede ancora l’Asilo nido comunale, quello dell’ormai notissima  via Fogazzaro, agli onori della cronaca.  Lei sa che su quell’asilo e soprattutto sull’area su cui è costruito, c’è stato un aspro e serrato dibattito in fase di approvazione del PGT. E successivamente proprio le decisioni assunte “dalla Giunta Tomasino” e approvate dalla sua maggioranza di centrodestra sono state oggetto e causa dell’inchiesta che ha portato agli arresti di ex assessori, imprenditori , dirigenti comunali e di partito.

Ecco, se fosse toccato a noi assumere decisioni così importanti ci saremo chiesti in primo luogo se fosse opportuno procedere con aumenti così pesanti per i nostri concittadini, tutti o quasi alle prese con una situazione economica a dir poco “disastrata”. E comunque prima di procedere ci saremo confrontati, come è “democraticamente” giusto, con i genitori-utenti attraverso il Comitato di gestione che li rappresenta.  Senza negare che ci sarebbe sorto naturale il sospetto, alla luce dei clamorosi eventi successivi, che intorno all’asilo di via Fogazzaro l’amministrazione travolta dallo scandalo avesse organizzato una complessa operazione tutta mirata alla sua “destrutturazione”. Infatti cosa c’è di più semplice – oseremo dire “più logico” – se si ha intenzione di sbaraccare “per fini delittuosi” un pregevole e funzionale immobile adibito a servizio comunale, di renderlo economicamente oneroso e per molti addirittura inaccessibile? Converrà, ne siamo certi, che in presenza di una tale decisione molti genitori avrebbero perso (e forse perderanno) qualsiasi interesse per l’asilo di via Fogazzaro lasciando così mano libera a chi aveva in mente di farlo diventare “un affare criminale”. E poi non immagina quanto tutto questo interessi gli asili nido privati.  A Trezzano sul Naviglio ormai pullulano. Chissà se “pullula” anche la professionalità degli educatori…

C’è infine la condizione complessiva in cui si ritrova l’intero apparato amministrativo e la sua gestione. Ovviamente apprezziamo la Sua assidua cura, e quella delle sue collaboratrici, con cui segue e dirige, con impegno quotidiano ci dicono, l’onere e l’onore che Le è stato riservato. Tuttavia non possiamo non  preoccuparci di alcuni fatti di cui siamo venuti a conoscenza. Ci riferiamo alla rimozione del segretario  generale mediante annullamento della delibera comunale che istituiva il Consorzio tra alcuni Comuni (come vede le delibere della passata amministrazione Lei le può anche modificare o annullare. A Sua totale discrezione). Non che ci appassioni più di tanto il destino di quel consorzio, ma siamo assai preoccupati invece, sempre nell’interesse generale, dell’organizzazione degli uffici comunali e della loro operatività. Operatività che, secondo notizie sempre più allarmate, lascia alquanto a desiderare in particolare per quanto riferito alla incerta gestione di appalti per servizi assolutamente fondamentali (la mensa, ad esempio) e alla totale “irresponsabilità” (nel senso che non deve rispondere a nessuno) di chi continua a ricoprire, nonostante tutto…, ruoli decisivi , oseremo dire “monocratici” (e non ci riferiamo assolutamene ai suoi sub commissari) nel controllo e nella gestione (stavamo per dire “elargizione”) delle risorse finanziarie del nostro Comune.

Ecco, questo è un esempio delle cose di cui, come rappresentanti del Partito democratico locale,  avremmo voluto avere il piacere di discutere, se Lei solo ce lo avesse permesso. Non avendo potuto avere l’onore e il piacere di accedere alla Sua presenza, abbiamo così deciso in qualità di rappresentanti di un partito democraticamente eletti e liberamente dimessisi, di sciverLe una lettera che ovviamente renderemo pubblica, come è giusto e naturale che sia. Attendiamo fiduciosi, un Suo riscontro se lo riterrà utile e..salutare.

Con ossequi.

Dario Manzo (Segretario Circolo Pd di Trezzano s/N)

E gli ex consiglieri comunali (dimissionatisi)

Fabio Bottero, Leo Damiani, Jacopo Guastalla, Nino Russo

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One Comment leave one →
  1. Alessandro permalink
    16 ottobre 2013 18:49

    Se per cortesia mi fate contattare in merito alla questione DEMALENA-
    ho già inviato lettera a:ASL-PREFETTURA-e nel 2007 esposto alla Procura.
    Saluti.
    Cavalli

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