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COMMENTI del Consigliere Fabio Bottero sul Consiglio Comunale del 13/3/13

17 marzo 2013

Nel consiglio comunale di mercoledì 13 marzo

abbiamo avuto dimostrazione della drammatica situazione in cui versa la maggioranza.

Drammatica soprattutto per i cittadini perché si avverte che siamo alla deriva. E’ infatti una maggioranza fragile che ha paura della propria ombra e che per ogni minima decisione deve consultarsi.

Assistiamo infatti, in ogni consiglio comunale, a continue richieste di sospensione della seduta da parte di membri della maggioranza per consultazioni che durano anche decine di minuti su punti all’apparenza banali.

Riguardo alla nostra Interrogazione sull’assegnazione di una sede presso la Casa delle Associazioni

 Ritengo scandaloso che sia data la sede all’Associazione culturale Roberto Ronchi che da così poco tempo è presente sul territorio comunale e non è ancora registrata nell’albo delle Associazioni comunali. Bene ha fatto il nostro capogruppo Leo Damiani a presentare interrogazione in consiglio comunale a cui è stata data una risposta veramente inconsistente.
Ci sono associazioni che da molti anni lavorano per la nostra comunità e non hanno una sede. Non sono neanche state interpellate.
Questa scelta dell’Amministrazione dimostra la scarsa considerazione che la stessa Amministrazione ha dell’impegno di tante nostre concittadine e concittadini. E’ uno sfregio che dimostra inoltre poca sensibilità e dall’altro lato incapacità amministrativa.
Vogliamo sapere perché è stata presa questa decisione. Ci aspettiamo in ogni caso che l’Amministrazione riveda tale assegnazione perchè la riteniamo inaccettabile.

Riguardo agli emendamenti da noi proposti al regolamento sulle video-riprese (qui potete leggere il resoconto, purtroppo  NON video-registrato)

Sempre nel consiglio del 13 marzo, il culmine delle situazioni assurde che viviamo in Consiglio Comunale l’abbiamo avuto in fase di trattazione del regolamento per le video riprese del consiglio comunale, richiesta che il PD ha portato avanti fin dall’inizio di questo mandato. Per dare il nostro contributo abbiamo presentato degli emendamenti tecnici volti al perfezionamento di tale atto. Questi, insieme agli emendamenti più sostanziali, sono stati bocciati dalla maggioranza con un atteggiamento di arroganza e scherno senza neanche entrare nel merito. E’ stata una prova di forza inutile che denota solo fragilità.

Per questo motivo non abbiamo partecipato al voto.

Tempo fa un assessore ci disse che la maggioranza era granitica: se lo è stata – per noi mai! – ora è completamente sbriciolata e la prova definitiva ce la darà il Piano di Governo del Territorio (PGT) in discussione al Consiglio Comunale di venerdi 22 marzo 2013.

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  1. 30 marzo 2013 01:25

    A seguito dei commenti rilasciati dal vicesindaco Barletta alla stampa locale sull’interpellanza del Capogruppo Leo Damiani riguardo all’assegnazione di una sede presso la casa delle Associazioni all’associazione Ronchi (senza bando), questa è la risposta di Leo Damiani al vicesindaco:

    A proposito della mia interrogazione sulle gravi irregolarità commesse dalla Giunta Tomasino nel destinare ad un circolo leghista una stanza della Casa delle Associazioni, il commissario cittadino della Lega, nonché vicesindaco Barletta, nello scorso numero dell’ECO mi accusa di non sapere che detto circolo ha fatto regolare domanda di attribuzione di uno spazio comunale e che detta attribuzione non necessita di un regolare bando pubblico. Contesto tali affermazioni e ribadisco la verità di quanto scritto nella mia interrogazione. Innanzitutto Sindaco e Vicesindaco si son ben guardati d’informare, oltre il circolo in questione, il vasto mondo (circa 70 associazioni) del volontariato trezzanese della presenza di uno spazio libero a causa della disdetta da parte del Circolo Nautico Sudovest . Ovvio che poi la Giunta non ha avuto problemi a soddisfare l’unica richiesta pervenuta: quella del ben informato Circolo.
    In secondo luogo è certo che il regolamento, che evidentemente Barletta prima della mia interrogazione non conosceva, prevede, all’art. 6 , che un’associazione, perché possa godere di un qualunque beneficio da parte del Comune, debba essere iscritta all’Albo delle Associazioni. Ebbene, alla data della mia interrogazione, tale iscrizione non esisteva. Barletta afferma che ora ha provveduto alla mancanza. Non basta. Chiedo che venga sanato il vulnus principale: occorre disdire l’attribuzione del locale, comunicare a tutte le associazioni trezzanesi dell’esistenza di un locale libero e, sulla base di una graduatoria di tutte le richieste pervenute, procedere quindi ad una nuova assegnazione, più rispettosa delle regole democratiche e dei diritti dei cittadini.
    Barletta mi accusa anche di aver indirizzato a lui l’interrogazione, dimostrando dunque di non sapere che la competenza in merito è del Sindaco. Chiedo a Barletta di leggere meglio la mia interrogazione: è indirizzata in primo luogo al Sindaco e poi, in seconda battuta, all’assessore all’associazionismo. https://pdtrezzano.wordpress.com/facciamo-opposizione/
    Leo Damiani

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