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“VI INFORMO CHE VINCIAMO”

20 gennaio 2013
Bersani e Ambrosoli a Brescia, 19/1/13

Bersani e Ambrosoli a Brescia, 19/1/13

L’ITALIA GIUSTA – Bersani a Brescia

Questo è l’ estratto del discorso di Bersani a Brescia.  Contrariamente alla vulgata non è noioso e Bersani non ha fatto dormire, anzi è riuscito nel difficile compito di motivare, entusiasmare la platea senza dover usare i facili slogan da avanspettacolo a cui altri ricorrono… Magari se avesse preso un reporter a librate in testa avrebbe fatto il giro delle tv, ma tant’è:  noi ci teniamo questa persona per bene,  il fenomeno lo lasciamo al Pdl.

1) il Pd è l’unico partito con una prassi di democrazia interna – utilizzata con coerenza ad es. le primarie  – che è un metodo di controllo, sia sulle candidature che sulle scelte programmatiche, a garanzia dell’intero PAESE: il partito padronale è ciò che ha portato l’Italia alla rovina, poichè è un sistema rigido: negli ultimi 2 anni anche all’interno del Pdl c’erano coloro che vedevano i problemi ma non hanno mai potuto intervenire per mancanza di democrazia interna.  Oggi gli italiani pagano anche per questo metodo di fare politica del Pdl.

2) il linguaggio del Pd, e del suo segretario, non è quello della demagogia ma dell’attenzione ai temi sociali, perchè siamo riformisti con chiari valori di riferimento: l’equità sociale, raggiunta attraverso la buona politica economica, non il qualunquismo. “IL QUALUNQUISMO PUO’ PARTIRE DA DIVERSE AREE SOCIALI MA ARRIVA SEMPRE A DESTRA”                                                                         A questo proposito sia chiaro:  Casa Pound è un gruppo di fascisti dichiarati, nessuna apertura con loro.  E l’altra boutade di Grillo, di chiudere i sindacati e far fuori metà parlamento non è una novità: nel passato del nostro paese QUALCUNO LO AVEVA GIA’ FATTO. Ricordiamocelo.

3) Questo non è il nostro linguaggio, il nostro è un linguaggio di verità, che non vuol dire pessimista, ma certamente Bersani non intende contribuire alla bolla mediatica che, a fronte di una fiducia artificiale in campagna elettorale, porta inevitabilmente alla successiva sfiducia, scoramento, delusione. Perchè la situazione economica non è facile, negarlo sarebbe da disonesti.

4) Gli squilibri fra finanza e economia reale sono inaccettabili: in questo periodo di disoccupazione, povertà e instabilità per milioni di persone la Goldman Sachs, solo per fare un esempio, ha fatto il 20% (venti per cento) di profitti. Non possiamo essere in balia di questi meccanismi finanziari.

5) l’Italia negli ultimi anni è stata esposta a una maggior crisi economica e sociale da personaggi ben definiti: la destra di Berlusconi e della Lega.  Hanno trascorso il tempo votando leggi ad personam e condoni invece di occuparsi della politica industriale dell’Italia: quando Maroni dice che taglia l’Irap ecc. c’è da chiedergli: ma perchè fate tutto ora così in fretta? Avete avuto “10 anni ben comodi”  per farlo!                                                                                                                         La gestione dei conti pubblici è stata talmente pessima che è stato necessario un aggiustamento che ha portato recessione, la situazione finanziaria degli enti locali, dopo la cura leghista, è la peggiore della storia repubblicana. Ora si ripresentano come se niente fosse e tentano di riscrivere la storia!

6) E tra le altre cose accusano il Pd di fare “l’inciucio” con Sel. Informazione di servizio agli elettori leghisti: “guardate che siete tornati a fare accordi con il miliardario, per un seggiolone in parlamento/regione”. E hanno il coraggio di accusare noi di fare inciuci, quando i nostri accordi con Sel sono trasparenti e nero su bianco: in caso di dissenso si vota a maggioranza congiunta. Non abbiamo niente da imparare da Pdl e Lega.

7) Dopo aver costretto l’Italia all’umiliazione di dover firmare una lettera che nessun altro paese europeo è stato costretto a firmare,  Berlusconi, che non aveva niente da offrire, nè risorse nè credibilità, da quel genio coraggioso che è si è dimesso, passando il cerino a qualcun altro.  La scelta del Pd di sostenere il governo Monti è stata fatta per evitare il baratro di far crollare l’area euro, ma quella formula di governo non è quella del Pd, perchè non garantisce  il rilancio del paese. Ora tocca a noi. Noi siamo il solo partito che ha una traiettoria di ricostruzione.

8) Che si articola in 2 punti a) ricostruzione civica/morale; b) economica.  Prima di tutto bisogna lavorare per fermare la regressione culturale del berlusconismo (condizione della scuola, delle donne, dei diritti ultimi in Europa).

9) La regressione culturale porta ad arretrare gli obiettivi, ma noi non consideriamo i temi morali “da agenda”, ma “da lenzuolate”, sarà la prima cosa che farà il nostro governo: ripristinare leggi anticorruzione, il falso in bilancio, scambio di voto mafioso, reati finanziari, eliminare le leggi ad personam.  Se tutto va come si spera il nuovo parlamento avrà il 40% di donne elette col Pd, portandoci a livelli scandinavi.

10) Battaglia per il lavoro – creare buona occupazione, ragionando con i partner europei e contribuendo allo sviluppo del paese, occupandoci di ciò che il governo precedente non ha mai fatto: politica industriale, green economy, affrontare l’abbandono scolastico ecc. 2 milioni di giovani non studiano e non lavorano, questa è una ferita alla società.

11) Ragionare sul salario minimo; ridurre l’IRPEF ai redditi bassi e alle imprese che garantiscono lavoro; patrimoniale sugli immobili solo per i grandi patrimoni immobiliari, ridurre l’Imu per i redditi più bassi. Far emergere la ricchezza: in Italia solo lo 0,5% di contribuenti dichiarano un reddito superiore a 100.000 euro (ma è gente che utilizza i servizi pagati da altri!). Basta condoni.

Ma attenzione a sottovalutare la destra: negli ultimi anni c’è stata una corsa dell’Europa a destra, 24 paesi su 27 hanno governi conservatori o ultra-conservatori, che hanno ottenuto consensi con una politica iper-liberista da una parte ma con slogan antiglobalizzazione e protezionistici che sono l’esatto contrario del liberismo; hanno permesso che si togliessero diritti ai lavoratori per poi esasperarne i sentimenti di egoismo e chiusura.  Governi che permettono al mercato di influenzare la politica. Noi diciamo NO AL TRAFFICO DEI DIRITTI STABILITO DAL MERCATO.

L’Europa sarebbe il continente più potente, se si sommano i singoli dati dei singoli paesi, ma è invece un continente debole perchè ha perso la propria ispirazione, che è la SOLIDARIETA’.

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