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Una proposta di legge oscena: vogliono dare stessa dignità a fascismo e Resistenza. MAI!

26 febbraio 2012

Durante il Consiglio Comunale di Trezzano s/n del 20/2/2012 il Pd ha presentato una mozione che impegna il comune a dichiarare la propria contrarietà alla proposta di legge presentata alla Camera per equiparare due esperienze storiche di diversisssimo peso morale: la Repubblica Sociale, con i repubblichini fedeli al  capo del governo fascista ormai in decadimento a Salò, e la Resistenza con i partigiani che lottavano per un’Italia finalmente libera e democratica. Vista la composizione della presente maggioranza, con diversi assessori e diversi consiglieri di AN, il Comune di Trezzano non dichiarerà la propria contrarietà alla proposta di legge, anzi la sosterrà vigorosamente. Chi l’avrebbe detto che i nostri occhi avrebbero visto questa vergogna? (altre foto)

Ivrea, partigiano impiccato dai fascisti della "X Mas" di Junio Valerio Borghese

Bosco delle Castagne (Udine), 1944, dieci partigiani impiccati dai fascisti.

MOZIONE

in opposizione alla proposta di legge n° 3442 dell’onorevole Gregorio Fontana, approvata nella commissione difesa della Camera dei Deputati. “Previsione del riconoscimento da parte del Ministero della Difesa di tutte le organizzazioni belligeranti, senza limiti di sorta alla concessione di contributi pubblici e altri benefici.”

Il Consiglio Comunale di TREZZANO SUL NAVIGLIO

vista la proposta di legge n° 3442 a firma dell’Onorevole Gregorio Fontana, approvata in Commissione Difesa della Camera dei Deputati, dove si prevedono il riconoscimento alla concessione di contributi e altri benefici a tutte le organizzazioni di ex belligeranti, senza limitazioni di sorta;

considerato

che se tale proposta venisse trasformata in Legge, gli ex repubblichini sarebbero equiparati nei riconoscimenti ai Partigiani, Patrioti, Badogliani e soldati dei gruppi di combattimento Cremona, Friuli, Folgore;

precisato

che i Repubblichini furono combattenti illegittimi, rappresentando uno stato fantoccio, la Repubblica Sociale Italiana, non riconosciuta dalla comunità internazionale, contrariamente al Comitato di Liberazione Nazionale e del Regno del Sud, soli Governi legittimi;

rilevato

che i repubblichini furono fascisti, promulgatori di leggi razziali, esecutori feroci di stragi, fanatici che negli anni venti si macchiarono di vili attacchi a sedi dei partiti democratici, di sindacati e libere associazioni.

valutato altresì

che la proposta di legge n° 3442, viola i principi citati dalla Costituzione della Repubblica Italiana, precisamente alla XII norma “E’ vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista” e che tale iniziativa evidenzia una volontà atta alla modifica della storia, alla negazione dei crimini commessi, all’ulteriore violenza nei confronti di quei giovani che si cimentarono e persero la vita per dare al nostro paese una forma di libertà e democrazia, cancellando la volontà dei nostri padri costituenti, fra i tanti, Pertini, De Gasperi, Togliatti, Zaccagnini, Pajetta, Dossetti, La Malfa, Lombardi, di costruire uno stato forte basato sulle libertà di pensiero, di culto, d’associazione, di soggiorno, di circolazione;

impegna

il Sindaco di TREZZANO SUL NAVIGLIO, AVV. GIORGIO TOMASINO

ad adoperarsi in tutti gli ambiti possibili affinché la proposta di cui sopra non diventi mai Legge dello Stato, evitando così lo sfregio alla memoria della Resistenza e alla Costituzione nata da essa;

si impegna altresì

a proseguire nel percorso di promozione di iniziative volte al recupero della memoria e dei valori della lotta di liberazione dal nazifascismo intrapreso in questi anni.

Trezzano sul Naviglio, 23 novembre 2011

Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico

Leo Damiani (capogruppo), Fabio Bottero, Jacopo Guastalla, Nino Russo

A 67 anni dalla drammatica , dolorosa guerra civile; dopo 66 anni di libertà e democrazia ; a libertà e democrazia consolidate ; è giusto e doveroso un superamento di quella lacerante divisione in un clima di condivisione e concordia nei valori di libertà, uguaglianza e democrazia..

Questa condivisione ci riempie di gioia per il presente e di speranza per il futuro; ma non deve annullare , o far dimenticare i contenuti di quella divisione.

Equiparare chi si battè per la democrazia e la libertà a coloro che si opposero all’affermazione di tali valori, oltre che ingiusto, sarebbe estremamente diseducativo in quanto da un lato porterebbe a negare la realtà storica e dall’altro indurrebbe le nuove generazioni a considerare equivalente , dal punto di vista etico e politico,  l’opporsi o il difendere libertà , uguaglianza e democrazia.

Dunque dobbiamo opporci vigorosamente alla proposta di legge n° 3442 approvata dalla commissione difesa della camera  che prevede, in relazione al doloroso conflitto degli anni 43/45, la concessione di contributi e benefici a tutte le organizzazioni belligeranti senza limiti di sorta.

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