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Amministrazione Tomasino: molto annaspare per nulla

18 dicembre 2011

Mozione Presentata dal Consigliere Nino Russo durante il Consiglio Comunale del 15/12/2011

   Trezzano s.N, 15/12/2011

 “Mozione preliminare pregiudiziale sullo stato della Giunta e della maggioranza”. Intervento di Nino Russo a nome del Gruppo consiliare del Partito democratico. ( Nel senso che i rappresentanti del Pd decideranno se restare in aula sulla base delle spiegazioni che saprà fornirci il sindaco Tomasino).

Per definire la situazione in cui ci ritroviamo, basta scorrere l’elenco degli assessori dall’inizio della vicenda amministrativa della Giunta Tomasino e della maggioranza Pdl-Lega. Il debutto avvenne con Giorgio Tomasino sindaco più 6 assessori: Giuseppe Russomanno, Simone Maggi, Antonino Russo, Patrizia Forte, Teresa Carnovale, Mario Butté. Tempo qualche mese e Patrizia Forte, come era stato abbondantemente previsto (era praticamente già fuori dalla Giunta nel momento stesso in cui decise, incauta, di entrarci…) venne regolarmente invitata a togliere il disturbo. Al suo posto arrivò un giocatore d’esperienza: Davide Barletta, leghista, vice sindaco dimissionato – o dimissionario – a Garbagnate, ceduto senza contropartita a Trezzano su mandato del partito provinciale. La torrida, tarda primavera scorsa, fu quella del repulisti, dell’epurazione di chi, parole del sindaco, minava “l’amalgama necessaria per lavorare insieme su obiettivi comuni”…Fuori quindi l’ingombrante Giuseppe Russomanno e, con lui, l’incolpevole e inconsapevole Teresa Carnovale, Antonino Russo e Mario Butté. Solo per puro dovere di cronaca registro che, precedentemente, ci fu la sparizione dai banchi della giunta di un assessore-fantasma che, in quanto tale, nessuno notò…Parlo di Simone Maggi, amico per la pelle del sindaco.

Dopo l’azzeramento della Giunta operata il 25 maggio scorso, arriva la resurrezione. E’ il 14 giugno. Al posto dei poco “amalgamanti” Russomanno, Russo (Antonino) e Carnovale (oltre al fantasma di cui prima) subentrano i tenaci e sempreverdi Giorgio Rossetto e Oreste Sciumbata, la signora Flavia Perrotta in Carbone (intesa come consorte del consigliere leghista Carbone) e Antonmarco Catania. Un colpo magistrale, secondo alcuni, l’acquisizione di Catania e di Trezzano oltre alla causa della Giunta Tomasino e della maggioranza.  Intanto, prevedibilissimo e quasi logico contraccolpo, il repulisti portò lo sconquasso nel Pdl con la fuoruscita dei fedelissimi di Russomanno Giuseppe: Russomanno junior (ovvio) e Giuseppe Amato. Ai quali s’è poi aggiunto – ufficialmente – il consigliere Marotta. Una defezione pesante che si pensava di controbilanciare con l’ingresso nel salotto buono di Trezzano Oltre.

Ma le cose sono precipitate. Catania, alle prese con una…impresa superiore anche alle sue forze e costretto a confrontarsi con persone (la dirigenza del Pdl) con la quale non è mai scattata la scintilla della simpatia…ha dichiarato forfait e, dopo lui, anche la sua (o forse non troppo più sua) lista.  Ecco la realtà di questa amministrazione.  Un’amministrazione incapace di poter dare un pur minimo segno di capacità operativa e coesione fin dalla nascita. E in tutto questo “agitato immobilismo” (ossimoro perfetto), dove a muoversi freneticamente sono soltanto le poltrone,  a rimetterci sono i cittadini e la città. Il balletto indecoroso di assessori purgati, rimossi e sostituiti, le defezioni interne al Pdl cui s’aggiunge, tremenda mazzata, la notizia del ritiro di T.O. ad appena un mese dall’inizio dell’operazione che i più maligni hanno battezzato: “sono Wolf, risolvo problemi”, tutto questo  ha ormai largamente dimostrato che lo stato di crisi a Trezzano, è ormai situazione permanente e consolidata.

E’ crisi profonda, inutile girarci intorno: inutile, e patetico, tentare l’azzardo sul vostro futuro continuando a sostituire chi se ne va, o viene cacciato, con pezzi di ricambio sempre più inadeguati o provvisori. Così come è patetico, oltre che indecoroso, pensare di acquisire alla causa di una maggioranza inesistente, consiglieri comunali inesistenti, ectoplasma di se stessi e di partiti fantasmi: i cosiddetti “responsabili” trezzanesi, esempio della più sfacciata irresponsabilità.  Ne abbiamo già visti altri, all’opera, negli anni scorsi. E tutti sappiamo come è andata a finire…La crisi è politica, morale, collettiva e personale.

State tentando inutili operazioni di sopravvivenza, me credo che con tutti gli sforzi che ancora tenterete di fare, non sarà possibile sopravvivere a un fallimento ormai clamoroso. E’ tempo di chiarezza. E prima che si trascinino gli ennesimi, vuoti, inutili consigli comunale chiediamo alla vostra responsabilità definitive parole di chiarezza. Lo chiediamo per il decoro di noi tutti e nell’interesse dei cittadini di Trezzano.

Il Gruppo Pd

(Leo Damiani, Fabio Bottero, Jacopo Guastalla, Nino Russo)

(Ovviamente le risposte di Tomasino sono state, al solito, evasive, confuse e provocatorie, ragion per cui il Gruppo Pd, con Verdi, Udc e T.O., dopo aver responsabilmente votato il Piano di diritto allo studio, ha abbandonato l’aula e fatto interrompere il Consiglio comunale. E’ stato così dimostrato visivamente, che l’attuale maggioranza Pdl-Lega non ha più i numeri per amministrare) 

Momento conviviale durante un Consiglio Comunale. Il C.C. è un importante momento di socializzazione e svago per i consiglieri della maggioranza…
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9 commenti leave one →
  1. 31 dicembre 2011 15:02

    ci ho messo un bel po’ – da Natale a Capodanno – per riprendermi dallo sconvolgimento provocatomi dalla stupenda logica che contraddistingue l’analisi politico-antropoligica di Ivan Behare. Il “segretario di Trezzano Oltre”, che amichevolmente definirei “provocatore infantile”, dopo aver magnificato azioni e opere dell’evento politico 2010 – l’invenzione cataniana (o catanese?) del movimento TO – butta, in modo provocatoriamente petulante e infantile, appunto, la palletta nel campo avversario invitando il Pd “prendere una posizione” riguardo a chi “subdolamente” si sta avvicinando alla destra, cioè a Tomasino, dopo essersi alleato col Pd. Non solo ci invita, egli ci spinge, sollecita, ci “scassa” a esprimere le nostre opinioni su gente che si commenta da se, ma ci accusa pure di essere “imbarazzati ipocriti” se evitiamo di commentare persone e azioni, per noi incommentabili. Sarebbe come ripetere, e ricordare, al petulante provocatore-infantile, che nei tempi andati, ma non troppo remoti, c’eravamo “rotti i cabasisi” (Andrea Camilleri) nel sentire e risentire l’insostenibile litania cantata dai membri dell”Evento 2010, Capo in testa, con la quale si voleva far credere alla gente che Trezzano Oltre, sarebbe rimasto all’opposizione “perché così avevano decretato” i famosi e leggendari, ormai, 1111 elettori trezzanesi. E infatti sappiamo come è andata a finire…Il “provocatore Ivan” (nel senso simpatico del termine…) dimenticando che le alleanze politiche si fanno con partiti a livello provinciale, regionale o nazionale – a seconda del tipo di elezioni – e non con i candidati (almeno così fanno i partiti seri), sembra ricalcare la stessa logica di un suo collega di movimento il quale, un minuto dopo aver consumato la transumanza dai banchi dell’opposizione a quelli della maggioranza, tentava la cretina provocazione (in questo caso da…adulto) di trasferire l’accusa di incoerenza morale Oltre che politica, al Pd “che non si vergogna di votare contro la maggioranza insieme con i fascisti del gruppo Russomanno”. Ricordo che dopo aver provato a spiegare al “provocatore adulto” gli elementari concetti che spiegano come non sia problema dell’opposizione se la maggioranza perde i pezzi, e che l’interesse, dell’opposizione, è “cambiare la maggioranza” col voto, proprio e di altri, per poco non si passava alle vie di fatto in pieno consiglio comunale…Qualche minuto dopo ebbi però le scuse del suo collega…In definitiva, che ci siano personaggi incommentabili che sono già passati “subdolamente” alla Destra io, contrariamente a Jacopo, lo dico e lo sbandiero in giro tranquillamente non da oggi, ma dal momento stesso in cui quella gente venne eletta. Di cosa stupirsi? Di ominicchi che tradiscono la parola data, gli impegni assunti, ce ne sono un sacco in giro. E’ gente che non si commenta: è “ineffabile”. In altre situazioni si chiamano, somma ironia “responsabili”. Sono al di fuori dalla nostra visione umana, morale e politica. Sono…Oltre

  2. 23 dicembre 2011 00:28

    Aggiungo alle condivisibili parole di Dario Manzo che il PD, essendo una forza politica seria, non può prendere posizioni ufficiali su quelle che al momento sono sensazioni, voci, forse infondate.
    Se ci dovessero essere atti ufficiali nelle prossime settimane, la nostra voce si sentirà chiara.

    Personalmente continuo a ritenere che anche i rappresentanti dei partiti che fanno parte della nostra coalizione siano persone serie e che non si presteranno a giochi di trasformismo.

    Il tempo dirà se ho ragione o mi sbaglio.

  3. Dario Manzo permalink
    23 dicembre 2011 00:13

    Risposta a Behare

    La posizione del Partito Democratico trezzanese e del suo gruppo consigliare è limpida ed è stata espressa diverse volte sia dal sottoscritto sia da documenti ufficiali del coordinamento. La riassumo in breve.
    1. Con l’uscita di T.O. dalla maggioranza i consiglieri di PDL e Lega che appoggiano il sindaco Tomasino sono 9 su 20. Questa realtà si è manifestata chiaramente nell’ultimo C.C. con l’abbandono dell’aula consigliare di tutti i consiglieri di opposizione.
    2. Il sindaco Tomasino o ricostituisce una maggioranza e va avanti ad amministrare oppure non può pensare di reggere con una giunta di minoranza. Deve quindi trarre le dovute conclusione e dare la parola ai cittadini trezzanesi. Per il PD non ci sono altre soluzioni, per il bene della nostra comunità.
    3. Le elezioni comunali del 2010 hanno dato un responso chiaro Tomasino sindaco appoggiato da PDL e Lega (12 seggi), il PD all’opposizione con i suoi alleati IDV, Verdi, UDC (7 seggi) e T.O. anch’essa all’opposizione perché non si era apparentata al secondo turno con nessuna delle due coalizioni (1 seggio).
    4. Questo è stata la decisione dei cittadini e ogni tentativo di cambiarla durante i cinque anni di consigliatura contiene i germi del trasformismo e della paralisi politico amministrativa. L’abbiamo detto questa estate rispetto alla decisione del Sindaco e di T.O. di allargare la maggioranza. (in realtà per tamponare l’uscita del gruppo Russomanno) Oggi verifichiamo che la nostra analisi era, purtroppo, corretta.
    5. Il PD trezzanese ha lavorato e lavora per l’unità d’azione delle forze di opposizione, a partire dai propri alleati, con l’obiettivo di fare chiarezza e restituire ai trezzanesi la scelta dei propri amministratori. Se tuttavia qualche forza politica di minoranza intendesse invece sostenere l’attuale amministrazione se ne assumerà la responsabilità di fronte ai cittadini e riceverà dal PD le stesse valutazioni politiche negative che facemmo questa estate rispetto alle scelte di T.O.

    Dario Manzo
    Segretario PD Trezzano sul Naviglio

    • Ivan permalink
      23 dicembre 2011 18:07

      Caro Jacopo, sai bene che non è così. Questa è ipocrisia, ma visto che siamo in clima natalizio, chiamiamolo “imbarazzo”. Buone feste a Tutti. anche a nome di TOltre

  4. 22 dicembre 2011 14:57

    Solo una piccola precisazione. Detto così sembra che il “patto” elettorale di cui parla sia una cosa sporca, ma si tratta semplicemente di fare “coalizione”, cosa lecita e regolata dalla legge elettorale. Infatti lo avevamo proposto anche a voi, chiaramente e alla luce del sole.
    E le sedie in consiglio non vengono “strappate” ma è tutto regolato dalla stessa legge. Il suo stile di scrittura fa apparire tutto sordido… Sicuro che non sta confondendo le persone?

    • Ivan permalink
      22 dicembre 2011 17:11

      Il patto elettorale è limpido, la deriva successiva dei Vostri “alleati” forse meno, non credo di confondermi

      • 22 dicembre 2011 17:27

        Gli “alleati” si assumeranno la responsabilità delle proprie, eventuali, derive…

  5. Ivan permalink
    22 dicembre 2011 14:02

    Trezzano Oltre è approdata in consiglio comunale forte del solo consenso attribuitogli dai propri elettori, senza apparentamenti, e, come ben sapete, ha pagato un caro prezzo in termini di poltrone, ma tale scelta libera e consapevole si è posta in termini di assoluta coerenza rispetto alla passata decisione (opinabile ma, lo ripeto, coerente) di entrare in maggioranza.
    Ci sono invece consiglieri che sono approdati in consiglio comunale forti di un “patto” stretto con la maggiore forza di opposizione (anche a noi lo avete proposto in sede di ballottaggio, ma lo abbiamo rifiutato), o peggio che hanno strappato in extremis una sedia in consiglio comunale sol perché opportunisticamente aggrappatisi in sede di ballottaggio al carro del PD.
    Ebbene questi consiglieri pare che ora stiano magicamente (e in un caso – a mio avviso – subdolamente), virando a destra, in direzione della maggioranza.
    Gradirei una Vostra presa di posizione al riguardo
    Ivan Behare
    Segretario di Trezzano Oltre

  6. Giorgio Tomasino, sindaco di Trezzano s.N. permalink
    18 dicembre 2011 19:57

    Molto annaspare per nulla? Vabbè: esistono più cose in cielo e in terra di quante ne conoscano la vostra filosofia, compagni.

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