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Consiglio Comunale del 15/12/2011. Il sindaco Tomasino non ha la maggioranza.

16 dicembre 2011

Giovedì sera si è consumata la fine di una scelta politica avviata questa estate con l’azzeramento di tutti gli assessori della prima giunta Tomasino e con l’ingresso di Trezzano Oltre in maggioranza e la nomina di Antonmarco Catania assessore al bilancio. L’obiettivo era il rispetto del patto di stabilità e una maggiore operatività dell’amministrazione. Il patto di stabilità non sarà rispettato, Antonmarco Catania si è dimesso da assessore e Trezzano Oltre giovedì 15 dicembre ha dichiarato ufficialmente in consiglio comunale di passare all’opposizione.

1.      Dopo l’uscita del gruppo Russomanno, Amato e la dichiarazione del consigliere Marotta di non riconoscersi più nel PDL trezzanese, solo il consigliere Danesi di Trezzano Oltre garantiva la maggioranza. Ora con il passaggio di Danesi all’opposizione, PDL e Lega hanno nove consiglieri su venti, cioè il sindaco Tomasino non ha più la maggioranza.

2.      Le dichiarazioni del Sindaco nel consiglio comunale di giovedì sera, frutto della decisa richiesta di tutto il gruppo consigliare del PD di fare chiarezza politica sulla situazione in atto, hanno fatto capire che egli è intenzionato a proseguire, anche se in minoranza, contando sull’appoggio di tutti i moderati, escludendo la sinistra, cioè il PD, perché ha avuto sempre un atteggiamento estremista (siamo così estremisti che abbiamo votato con convinzione il Piano per il Diritto allo Studio proposto dall’assessore Barletta) Poi ha aggiunto  che Trezzano è sempre stato un laboratorio politico che ha precorso gli sviluppi nazionali, forse invocando una giunta di salvezza comunale di grandi intese, sull’esempio del governo Monti. Ma il Partito Democratico non è stato definito estremista e quindi inaffidabile?

3.      Prima considerazione: il PD di Trezzano non è interessato a soluzioni pasticciate. Il sindaco Tomasino è stato eletto con una maggioranza e con un programma, noi siamo stati indicati dai cittadini come minoranza che controlla e stimola il vincitore e che si prepara a essere maggioranza alle prossime elezioni. Se il sindaco non ha più una maggioranza in Consiglio Comunale ne prenda atto e lavori per ricostituirla secondo il mandato elettorale oppure si dimetta.

4.      Seconda considerazione: quando questa estate Trezzano Oltre era entrata in maggioranza, avevamo detto che era un’operazione trasformistica di corto respiro, mancando sia della legittimazione politica degli elettori sia di un respiro programmatico esplicitato in Consiglio Comunale. Purtroppo gli avvenimenti ci hanno dato ragione. Gli accordi politici e programmatici devono essere definiti prima di sottoporli agli elettori. Cambiarli dopo provoca pasticci.

5.      Terza considerazione: Trezzano deve essere governata, è da un anno e mezzo che i problemi dei cittadini Trezzanesi non sono affrontati. Il PGT che deve essere definito entro settembre 2012, i disagi della viabilità, la TMS che versa in uno stato comatoso, la formulazione del bilancio 2012 e il rispetto del patto di stabilità, tutti questi problemi come possono essere affrontati da una maggioranza che esplicitamente non ha più i numeri? Tomasino se ne renda conto e agisca di conseguenza per il bene della città.

Il Partito Democratico di Trezzano lavorerà per fare chiarezza e dare ai cittadini la possibilità di scegliere in tempo brevi i nuovi amministratori.

Dario Manzo

Coordinatore Circolo Pd – Trezzano s/N

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6 commenti leave one →
  1. 19 dicembre 2011 18:24

    Come finanziare un viaggio a Strasburgo?????

  2. antonmarco permalink
    19 dicembre 2011 01:29

    Quando il Sig. Sindaco smettarà di brancolare tra i massimi sistemi non riportando le cose per quello che sono e non rispondendo alle domande che da più parti ed in particolare il sottoscritto ha posto, io smetterò di dire le cose per quello che sono.

    Moderazione. Trezzano Oltre è ormai annoverata tra i non “moderati”. Il sottoscritto si zittisce mettendogli un “berretto a sonagli” in testa ( ma gli amanti di Pirandello sanno che è il folle a dire la verità).

    Concordo con Guastalla. La moderazione non è una categoria politica ma aggiungo. Non si può definire moderato chi si esprime con modi “garbati”… in pubblico.

    Ed allora faccio alcune domande, certo che, come ben ha imparato dall’oratoria di Cicerone, il Sindaco non risponderà puntualmente ma generalizzerà, portando l’uditore a dimenticare la questione.

    A. Il sottoscritto ha dato le dimissioni da Assessore, TOltre è uscita dalla maggioranza: E’ convinto veramente che il sottoscritto sia impazzito improvvisamente – avendo fatto, come ha dichiarato – un gesto assolutamente immotivato e inaspettato? E’ convinto veramente che TOLtre abbia condiviso questa scelta per pura adulazione nei confronti di uno dei leader o per radicalismo anacronistico?

    B. Il silenzio rispetto alle istanze poste, personalmente, l’ho considerato offensivo.

    Cos’è la moderazione? Individuare le istanze, discuterne pacatamente, approfondire, ascoltare ed infine indicare la scelta che si ritiene più giusta – non quella politicamente più conveniente – oppure è consociativismo, mercimonio dei voti (tu approvi la mia delibera io approverò la tua), mercimonio delle disponibilità economiche (Piano dei lavori pub…al Vs partito X-mila euro)?
    Ogni riferimento a situazioni vissute non è affatto casuale.

    Detto questo, proviamo a riproporre alcune delle istanze che hanno determinato la scelta “radicale… ed estremista” di TOltre.

    1. Moderazione è confronto che decide? Quante volte la maggioranza si è riunita per affrontare i temi più importanti, nonostante i ripetuti solleciti di TOltre?

    2.PGT: Entrando in maggiornaza TOltre ha chiesto che la commissione fosse immediatamente aperta a tutti. Quante volte è accaduto? Perché, nonostante l’uscita di TOltre dalla maggioranza, è organizzata una commisione sul PGT riservata a PDL e Lega alla quale sono invitati due membri di TOltre?
    3. Piano Opere Pub. Non è ancora stato approvato. Quante volte la maggioranza si è riunita per discuterne? (aiutino…. mai)
    4. TMS. Ho già detto e scritto molto al riguardo. I consiglieri dimissionari sono stati molto chiari. Il collegio dei revisori è stato ancora più esplicito. Lo stratosferico nuovo presidente che avrebbe dovuto realizzare in due settimane il piano industriale, qualche settimana fa ci ha detto la stesa cosa. Attendiamo che il nuovo super esperto incaricato ci racconti anche lui che la terra gira attorno al Sole. Il sottoscritto a luglio aveva indicato un percorso che avrebbe salvato posti di lavoro e casse del comune. Perché
    non è stato ascoltato?

    5. Personale: E’ mai possibile che nulla si possa fare per diminuire il numero delle posizioni organizzative? E’ mai possibile che posizioni organizzative siano in quella posizione solo grazie a referenze politiche o per il buon vivere sindacale?
    6. E’ mai possibile che un assessore al bilancio – quando questo ruolo lo ha ricopoerto il sottoscritto – fosse un assessore “sotto tutela” di un funzionario che prima risponde al partito di riferimento poi al Sindaco , poi all’assessore del secondo partito dell’opposizione ed infine all’assessore al Bilancio?

    Potrei andare anvanti, ma non vorrei abusare dell’ospitalità.

    Solo alcune domandine relativamente al punto sul piano al diritto allo studio:

    1. E’ vero o non è vero che la questione della leggittimità della approvazione della delibera che prevedeva un costo superiore a quello previsto nel piano triennale è stata posta dal Ragioniere capo?
    2. E’ vero o non è vero che la via d’uscita realizzata con quella delibera – che personalmete continuo a reputare farlocca, visto che dice di approvare un piano finanziario che non è allegato – è stata trattata tra Lega, PDL, Ragioniere e Presidente della commissione senza il coinvolgimento dell’assessore di riferimento?
    3. E’ vero o non è vero – al contrario della balla che ha raccontato in consiglio l’assessore moderato – che non è stato mai discusso in alcuna commissione bilancio, giunta o riunione di maggioranza un eventuale veriazione di bilancio?
    4. E’ vero o non è vero che “Qualcuno di molto in alto” alla mia denuncia sulla irresponsabilità di quella delibera ha risposto ” se non ci saranno i soldi non si daranno!”

    e quindi una domanda rivolta a tutti:

    Considerando che fare il bilancio 2012 sarà difficilissimo. Considerando che dalla prima ricognizione sulle necessità che ho svolto, il fabbisogno delle entrate superava già di oltre 1 milione di euro le disponibilità. Considerando che poco o nulla si potrà contare sull’applicazione delle entrate in conto capitale per finanziare le spese correnti – non essendo adottato il PGT – Visto che bisognerà quindi tagliare ulteriormente – e non aumentare le spese correnti – siete certi di voler finanziare un viaggio a Strasburgo di bambini di terza elementare piuttosto che aiutare famiglie in difficoltà?

    Se non essere moderati significa “dire le cose come stanno” ed agire senza convenienza politica e tantomeno per interessi personali allora mi dichiaro radicale.

    Antonmarco Catania

  3. Giorgio Tomasino, sindaco di Trezzano s.N. permalink
    18 dicembre 2011 19:53

    Bene, Jacopo, continuiamo nello scambio di opinioni – merce rara a Tsn.
    Ho detto che un voto in più o meno è dato non assoluto e non ho ammesso di aver perso la maggioranza perché ne sono convinto. Cioè, non è che nn voglio leggere i dati, ma che resto convinto di rappresentare una maggioranza, dato che il sindaco resta eletto a suffragio universale e diretto mentre nei contatti col mondo trezzanese non mi sento esponente di una minoranza. Convinto dunque di avere dalla mia una larga parte della cittadinanza, non per questo mi sono risolto i problemi. Perciò alla domanda se si possano affrontare “in questo modo” degli snodi fondamentali, ti rispondo che il “modo” non lo posso decidere io per tutti: questo se avessi anche una maggioranza di 19 su 20 (scherzando, il 20° è Nino che deve essere per forza contro qualcuno, ltrimenti non è più se stesso)!
    Ecco perciò che torno alla questione del termine “moderati”. “Modus” in rebus, non vuol dire appartenere a un ventre molle che non decide mai dietro un paravento di moderazione, o di moderato opposto a progressista, rivoluzionario, massimalista ecc.. Nel mio intervento era chiaro che penso alla necessità di misurarsi con la realtà delle cose: “c’è misura nelle cose”.
    Più volte mi mordo la lingua nei miei interventi per lasciar spazio al presente, alle cose, alla pressione delle cose e non parlo di quanto il recente passato o il presente di questi e di quelli impedisca il confronto con le cose. Ma qui ci sarebbe da scrivere un libro.
    Davvero mi preoccupa che negli ultimi 25 anni di moderazione ne abbia vista molto poca! Moderazione, non moderatismo. Trezzano anticipa molto nel suo ambito ristretto gli sviluppi delle politica nazionale, brucia formule politiche come fiammiferi. fino all’esito paradossale di quelli che con la pretesa di prescindere da tutto – formule, culture politiche, partiti novecenteschi – e di rappresentare un’assoluta e originalissima novità ricadono nei tranelli delle ideologie e di una rappresentazione ideologica dei fatti. Tant’è che paiono unirsi a te (forse) nel rivendicare la volontà di mandarmi a casa “con ogni mezzo possibile” e mi auguro lecito con motivazioni del tutto opinabili e pochissimo fondate nei fatti (si manda a casa un sindaco per il diritto allo studio? O perché il Pgt non è stato fatto, sapendo o avendo la possibilità di saperlo come i lavori siano i n corso e dopo anni 5 di scarsa produttività, ecc. – altro libro da scrivere..). Insomma, vorrei constestarTi l’esempio sui due citati: non sono affatto convinto che Damiani e Barletta non abbiano nulla in comune oltre il carattere moderato se il confronto politico si sposta sui temi amministrativi comunali, di maggiore concretezza e immediatezza. Vedi, guarda un po’, il voto sul Diritto allo studio: oppure, avete abbraccaito una tale causa solo per giocare sulla spaccatura TO/LEga/Pd.
    Il mio compito è governare Trezzano, non il mondo intero. Io sono il sindaco. Non il notaio delle paturnie altrui, il mago del tenere i sederi incollati alle sedie, o un monarca benevolo che rischiara un mondo dai lumi spenti e ho il sacrosanto diritto/dovere di richiamare il ceto dei politici al senso di realtà, alla responsabilità, all’urgenza delle risposte. Di questo so di occuparmi con impegno e dedizione, come so e posso, ma con qualcosa di più della buona volontà. Per questo ho lanciato quell’appello ai moderati, censurato dai commentatori vari. Ora, tu da che parte stai? Vedi non scendo nelle polemiche recenti note, ma invito a venire a vedere come stanno le cose e che c’è da fare. Vorrete far saltere le commissioni? Non credo sia una buona idea, mentre a non essere d’accordo sarà per prima una maggioranza di trezzanesi. Se poi vuoi accomodarti sulla comoda poltrona del pregiudizio..
    Dunque, io sono certo che gli “snodi fondamentali” siano di interesse Tuo e del PD e che per questo eviterete di far saltare le commissioni: cioè che – detto con benevola ironia – siate in grado di misurarvi, moderatamente, con la realtà. Per chi ha un occhio laico, nulla di più facile. Non esiste solo un passato (di errori?), ma anche un futuro di speranza. (perdona la lunghezza del commento).

  4. 17 dicembre 2011 10:10

    Il Sindaco ha detto una cosa gravissima durante il suo intervento: più o meno testualmente ha detto che “un voto in più o in meno non è importante, l’importante sono le cose che si fanno”.
    Ora, a parte che di cose fatte ne abbiamo viste e ne vedremo (se questa maggioranza continuerà a esistere) ben poche, le parole del sindaco sono il contrario del meccanismo della democrazia rappresentativa e prefigurano invece un sistema autoritario nel quale chi è al governo fa ciò che vuole senza curarsi del consenso dei rappresentanti.

    Anche per questo è necessario usare tutti i mezzi possibili per far cadere questa giunta senza maggioranza. Il Partito Democratico è deciso, non ha tentennamenti e ha ben chiara la strada di elezioni anticipate nella primavera 2012. Sarà fondamentale osservare il comportamento delle altre forze di opposizione.

    • Giorgio Tomasino, sindaco di Trezzano s.N. permalink
      18 dicembre 2011 02:48

      Il sindaco, mi pare di conoscerlo abbastanza, ha fatto una precisazione che ti sfugge circa il fatto che maggioranza politico/amministativa (i voti in consiglio) e consenso reale non sempre coincidano o corrino paralleli. Quanto all’ipotesi di una sorta di golpe comunale, perdonami, vorrei sorriderne – spero – insieme a te.
      Se poi vogliamo spingere la polemica fino all’invettiva, alla trezzanese insomma (ogni volta che uno prova a fare un ragionamento e dare giudizi radicali, ma non diffamatori o ingiuriosi, qui ti saltano in testa, come accade in CC) ho detto che la sinistra italiana non si dimostra moderata o non lo è affatto. Se volte dimostrarmi il contrario, fate pure. Esempio: in questi giorni, seguendo la moda di coloro che sono usciti dal Pdl per assenza di sedie in giunta (cosa che sanno e hanno capito anche i paracarri, quelli di pietra però) siete in tanti a ripetere che il sindaco ecc. non ha fatto un tubo da quando c’è. Non sto a tediare te i lettori con un’apologia del mio operato qui magari non gradita, però se solo abbiamo speso tutti i soldi del bilancio di previsione, vuol dire che quel programma si è realizzato. PGT: ci stiamo lavorando la maggioranza. C’è stata un’interessante seduta della commissione urbanistica al Punto Expo, occasione di un’operazione di chiarezza sullo stato dell’arte e di succose anticipazioni sul documento di piano. Seduta pubblica. Non ne parlate perché vi fa comodo? C’eravate e non potete non sapere. Ecc.. La chiudo qua: essere moderati è esercizio che non è proibito a nessuno. Ma voi, è mia opinione, non vi prodigate granché. Grazie per l’attenzione.

      • 18 dicembre 2011 10:14

        Innanzitutto ringrazio il sindaco per aver voluto dire la sua, anche se in “territorio ostile” (metaforicamente, è ovvio). Il blog è un luogo di scambio e l’opinione di chi rappresenta la parte a noi avversa è preziosa.

        Nel merito: non hai parlato solo del consenso (che comunque è tutto da dimostrare), ma hai anche ripetuto, più di una volta “un voto in più o in meno non fa differenza”. E’ questo che io contesto. Quello che invece non hai detto è una frase semplice come “ammetto di non avere più la maggioranza”. La situazione è molto simile a quella degli ultimi mesi del governo Berlusconi, che tentava di sopravvivere grazie a qualche assenza nell’opposizione. Pensi veramente che si possano affrontare in questo modo degli snodi fondamentali? Noi ora come ora siamo potenzialmente in grado di costringervi ad andare sempre in seconda convocazione e potremmo perfino bloccare i lavori delle commissioni facendo saltare il numero legale. Questo davvero non ti preoccupa?

        Riguardo ai giudizi sul PD, nazionale e locale (come hai precisato nel tuo intervento) sono ovviamente legittimi. Noi li troviamo ingenerosi, ma soprattutto completamente fuori luogo rispetto alla discussione che si stava tenendo.

        Infine il punto dei moderati: questo mi sta davvero a cuore, avrei anche voluto risponderti in aula se ci fosse stata l’occasione. Io credo che l’inflazione del termine “moderato” applicato come categoria politica sia frutto di una distorsione del linguaggio, arte nella quale Berlusconi si è cimentato con successo negli ultimi venti anni. La moderazione è un tratto caratteriale, non un’ideologia politica. Ad esempio, citando solo due nomi, io credo che Leo Damiani e Davide Barletta siano due persone caratterialmente moderate, ma di certo su questo tratto caratteriale non possono costruire una sintonia politica. E la linea politica del partito di Barletta, tuo fedele alleato, è tutt’altro che moderata (nelle parole e nei fatti).
        Credo che questo concetto ambiguo di moderato debba essere in realtà riformulato con la categoria più precisa di “conservatore”, poi declinata in “liberal-conservatore”, “cattolico-conservatore”, “conservatore-populista” a seconda dei casi. Ma se ho ragione io allora, per quanto mi sforzi di essere un bravo ragazzo, di non gridare e di comportarmi educatamente, io non sarò mai un moderato in questo senso.

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