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CONSIGLIO COMUNALE: PASSA LA MOZIONE PD “Azioni di contrasto alla violenza sulle donne”

22 novembre 2011

LA SEGUENTE MOZIONE, PRESENTATA DAL PD AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 15 NOVEMBRE 2011, E’ PASSATA CON I VOTI DELL’UDC E DI T.O.

LA MAGGIORANZA, DOPO UNA MANFRINA INFINITA DI CAVILLI E RICHIESTA DEL RINVIO DEL PUNTO (??!?? UNA MOZIONE SULLA VIOLENZA DI GENERE!!!  COSA C’E’ DA RINVIARE??) SI E’ ASTENUTA.

NO COMMENT.

Al Presidente del Consiglio Comunale

p.c.      Al Sindaco di Trezzano sul Naviglio

I sottoscritti Consiglieri Comunali presentano il seguente ed urgente

Ordine del giorno con oggetto: “Azioni di contrasto alla violenza sulle donne”

Il Consiglio comunale di Trezzano sul Naviglio

Premesso che

–          secondo i dati dell’ISTAT sono più di 6 milioni le donne, tra i 16 e i 70 anni, vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della loro vita,

–          la maggioranza di loro ha subito più episodi di violenza e per lo più tra le mura domestiche, ad opera di uomini con i quali hanno stabilito legami affettivi,

–          la violenza alle donne è la prima causa di morte sia nei paesi ricchi che nei paesi poveri; da una recente indagine ISTAT emerge che metà delle donne uccise lo sono per mano del loro marito o patner , ma i dati sono sempre in difetto rispetto alla realtà, in quanto nella quasi totalità dei casi le violenze intra famigliari non vengono denunciate alle autorità giudiziarie,

–         dall’88 ad oggi in Lombardia i Centri antiviolenza, 9 in tutta la Regione, hanno trattato i casi di ben 16.940 donne e 9.000 minori,

Considerato che

–         l’articolo 4 bis della legge regionale 23/99 prevedeva che la regione promuovesse e sostenesse la creazione di centri di accoglienza per donne maltrattate e per le madri e i bambini che hanno subito maltrattamenti in famiglia. Tuttavia risulta che i centri antiviolenza non abbiamo ricevuto alcuno stanziamento

–         i costi sociali dei maltrattamenti in famiglia sono altissimi dal momento che è ampiamente dimostrato che i soggetti che subiscono violenza, soprattutto i bambini maltrattati, perpetueranno le violenze subite,

–         i centri antiviolenza svolgono la propria attività , che richiede una particolare esperienza, in condizioni molto delicate a causa del muro di silenzio e paure che accompagnano il fenomeno

–         il Soccorso Violenza Sessuale evidenzia la necessità di un servizio di accoglienza e di emergenza nelle prime 48 ore che fanno seguito alla violenza in modo da evitare il rientro a casa della vittima.

Verificato che:

–         ad oggi nella Regione Lombardia non esiste alcun sistema di monitoraggio di questi fenomeni, né una legge specifica che indichi competenze e strumenti, oltre che risorse economiche adeguate per consentire interventi sul territorio,

–         che altre regioni hanno predisposto una legislazione adeguata per supportare le realtà che sul territorio si misurano ogni giorno con questo problema, anche allo scopo di monitorarne la portata

INVITA , NELLA GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE (25 novembre),

IL CONSIGLIO REGIONALE E L’ASSESSORE COMPETENTE AD IMPEGNARSI PER:

–         prevedere, anche alla luce delle diverse proposte già presenti presso la Commissione consiliare competente, uno strumento legislativo adeguato volto a : affrontare e contrastare  il fenomeno della violenza contro le donne; attivare strumenti di monitoraggio che rilevino periodicamente l’andamento del fenomeno;  a supportare con risorse economiche, professionali e strutturali l’attività finora svolta dai centri antiviolenza e dalle case di accoglienza donne maltrattate, inserendo le stesse nella rete delle strutture riconosciute ed autorizzate dal sistema sociosanitario regionale; ad attivare una politica sanitaria delle ASL affinché si facciano carico di istituire almeno un centro antiviolenza in ogni ASL territoriale che si faccia carico del supporto e della cura delle sempre più numerose vittime di violenza

SI IMPEGNA

–         ad individuare strumenti educativi e di promozione, a partire dall’età scolastica e per tutto il percorso formativo, al fine di diffondere una cultura di uguaglianza e pari opportunità tra uomini e donne.

–         a promuovere, anche nelle istituzioni, momenti di confronto e riflessione sulla relazione tra il diritto di autodeterminazione della donna e il ruolo degli uomini nella società.

 

Trezzano sul Naviglio, 03 novembre 2011

Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico

Leo Damiani (capogruppo), Fabio Bottero, Jacopo Guastalla, Nino Russo

 

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