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AMMINISTRATIVE A MILANO – I tristi figuri (e figure) della destra

13 maggio 2011

Da: La nota del mattino del PD – 12 maggio 2011
1. L’ESTREMISMO CATTIVO DELLA DESTRA NON E’ UN ERRORE: E’ PROGRAMMATO PER ESTREMIZZARE IL VOTO E CONVINCERE GLI INDECISI. L’ATTACCO A PISAPIA STUDIATO A TAVOLINO: MORATTI E’ SOLO LA MASCHERA DI SANTANCHE’ E LASSINI.
Da La Repubblica: “L`operazione Pisapia è perfettamente riuscita, ora va soltanto ripulita la scena, magari togliendo il Cavaliere dal centro. Nessun dubbio che nel Pdl, a dispetto della voce messa in circolo su una presunta “irritazione” del premier per il colpo basso della Moratti, l`ultimo fuoco della campagna elettorale sia stato accolto da generalesoddisfazione. A dimostrazione che la cosiddetta “gaffe” del sindaco è stata un`operazione pianificata e gestita al centro, compreso il feedback successivo. Berlusconi ha riunito a palazzo Grazioli i vertici del partito, poi ha sentito al telefono il “general manager” della campagna milanese, Mario Mantovani, e ha fatto il punto della situazione. «Letizia – ha spiegato tirando fuori da una cartellina azzurra l`ultimo sondaggio di Euromedia – resta ancora troppo bassa nei sondaggi, serve uno scatto di reni…». Il timore infatti è che la Moratti sia costretta al ballottaggio, proprio a causa della presa che il suo sfidante ha su una certa borghesia milanese. Quella la zona grigia che mette a rischio la rielezione della Moratti, unita alla debolezza del sindaco rispetto ai partiti che la sostengono. Così nei giorni scorsi è partito l`ordine di smontare l`immagine di moderato del candidato del centrosinistra”…. ”Significativa la dichiarazione dello stesso Mantovani sul caso Pisapia, di cui viene ribadita «la contiguità con alcuni gruppi extra parlamentari violenti» e «la differenza tra la sua storia personale e quella del suo avversario». Parole analoghe a quelle pronunciate ieri dalla Santanché, da Gelmini, da De Corato e altri. Fin serata lo stesso Cavaliere ci mette del suo, pur senza citare Pisapia, in una telefonata a Cagliari:«Quelli della sinistra sono legati ai centri sociali, alla criminale ideologia comunista». Il messaggio ai moderati deve essere ripetuto da qui a sabato”.
Sabato, poi, cambio di scenario: festa grande per lo scudetto del Milan a Milano. Allora ci apparirà un altro Berlusconi, il cordiale padron della squadra che vince, il tifoso milanista che, en passant, parlerà anche di politica facendo intendere che lui vince sempre e che dunque ogni voto contrario sarà sprecato.
2. LA VERITA’ E’ CHE A MILANO E A NAPOLI LA DESTRA PERDE CONSENSI E HA UNA GRANDE PAURA. BERSANI: A MILANO VINCIAMO. DOBBIAMO AVERE PIU’ FIDUCIA NELLA NOSTRA FORZA E COMBATTERE.
Il punto vero sta nell’effetto che l’alternanza tra la faccia cattiva del mostro e quella benevola del capo magnanimo avrà sugli elettori questa volta. La tecnica è la stessa degli ultimi venti anni. Il risultato sarà diverso.
Da l’Unità. «Certo che lo penso davvero». Dice Pier Luigi Bersani che non si tratta di propaganda o tattica preelettorale, che non è questione di tentare con le profezie che si auto avverano o roba simile. «A Milano vinciamo». Un sorriso appena abbozzato, un accenno di alzata di spalle come ad aggiungere un «perché, che c`è?». Continua: «Lo dico sul serio. Da un pezzo. Le prime volte mi chiedevano se fossi matto. Non lo sono. Dobbiamo avere molta più fiducia nella nostra forza e combattere fino all`ultimo. Se cambiano le cose a Milano cambiano in Italia. Da qui può partire una riscossa civica e
la crescita economica. Dopo tanti anni stiamo combattendo, siamo in piedi e ce la possiamo fare». Caso vuole che il leader del Pd arrivi nel capoluogo lombardo proprio nel giorno del clamoroso autogol nel faccia a faccia televisivo con Giuliano Pisapia da parte di Letizia Moratti.« Ed isperata, ha estratto la pistola e si è sparata sui piedi. Ma questa arroganza la pagherà. Sono tentativi di colpi bassi, come un pugile che non sa più dove colpire». Ma se davvero il centrosinistra potrà andare al ballottaggio e provare a chiudere una storia che qui va avanti ormai da diciotto anni (al secondo turno il Terzo polo difficilmente si potrà apparentare con l`asse Pdl-Lega dopo aver fatto una campagna tutta in chiave anti-Moratti) non sarà solo per lo scivolone televisivo del sindaco uscente. Che, denuncia Bersani chiamando anche a testimone recenti sondaggi sul giudizio dei milanesi nei confronti dell`amministrazione locale, non ha saputo gestire né l`ordinario né lo straordinario. Come l`Expo, rispetto al quale il centrodestra ha dato «una prova incredibile di inconcludenza, litigiosità e profili bassi, davanti ad un`operazione che aveva visto unito tutto il Paese e che ci ha esposti al mondo».

Letizia Moratti condannata dalla Corte dei Conti per danno erariale…

DIREI CHE PUO’ BASTARE.

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