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Veltroni a Corsico per parlare di mafia e politica

2 dicembre 2010

Il Circolo Pd di Corsico ha organizzato il 29 novembre un incontro con Walter Veltroni per parlare degli intrecci fra la criminalità organizzata, politica e imprenditoria.

Veltroni è intervenuto al termine di una serie di interventi di

Maria Ferrucci – Sindaca di Corsico
Vinicio Peluffo – deputato PD
Carmela Mazzarelli – consigliera comunale PD Buccinasco
Gabriele Ghezzi – responsabile Sicurezza PD Milano
Federica Mantegari – coordinatrice PD Corsico
Coordinava il nostro Fabio Bottero , che ha fatto in seguente intervento:

Buonasera a tutti.

vi ringrazio di essere qui per questa importante serata in cui abbiamo il piacere di avere come ospite Walter Veltroni, nella sua qualità di componente della commissione parlamentare antimafia. I

Partecipano insieme a Walter, la nostra padrona di casa, la Sindaca di Corsico, Maria Ferrucci e Vinicio Peluffo, parlamentare milanese del PD.

Ringrazio tutti gli amministratori qui presenti tra i quali vedo il Sindaco di Cesano Boscone, Vincenzo D’Avanzo, Consigliere Comunale di Milano, David Gentili, il responsabile forum sicurezza del PD lombardo, Lele Ghezzi, Ringrazio tutti i circoli PD della zona con i segretari e i membri dei coordinamenti.

In particolare ci tengo a salutare Gianni Corti, un amico che mi ha fatto il più bel regalo per questa serata e che ritorna per darmi una carica maggiore come sempre ha fatto.

E’ un importante segnale che diamo come zona ma più in generale come partito provinciale questa sera di impegno per la legalità.

Abbiamo intitolato il nostro incontro “legalità e sviluppo economico” poiché questa sera vorremmo discutere sull’importanza della legalità come valore fondante di una civiltà per garantirne uno sviluppo appropriato ma nello stesso tempo anche come fondamentale base per uno sviluppo economico sano e di lunga durata.

La criminalità organizzata ha creato e continua a sviluppare una economia parallela e sotterranea che impedisce al paese una crescita economica degna di un paese industrializzato come il nostro. L’illegalità diffusa è quindi una delle principali ragioni del ritardo economico italiano: impoverisce subdolamente il paese diventando una specie di soprattassa per gli italiani.

 

Dal novembre del 2009 in provincia di milano sono state fatte alcune importanti indagini giudiziarie dal pool guidato dalla Procuratore Aggiunto della direzione distrettuale antimafia Ilda Boccassini che hanno chiarito come nella nostra provincia ci sia una imponente infiltrazione della criminalità e nello specifico della ‘ndrangheta.

Proprio qualche giorno fa la relazione al parlamento della direzione investigativa antimafia (dia) riferita al primo semestre 2010 ha rilevato che la consolidata presenza di famiglie storiche della ‘ndrangheta in lombardia influenza la vita economica, sociale e politica della regione.

La relazione ha sottolineato il «coinvolgimento di alcuni personaggi, rappresentati da pubblici amministratori locali e tecnici del settore che, mantenendo fede a impegni assunti con talune significative componenti, organicamente inserite nelle cosche, hanno agevolato l’assegnazione di appalti e assestato oblique vicende amministrative.

In questa relazione è citata anche la nostra zona, il corsichese, che comprende i comuni di assago, buccinasco, cesano boscone, corsico, cusago, gaggiano e trezzano.

E’ stato definito anche il metodo che le cosche utilizzano per penetrare nel tessuto sociale ovvero il consenso e l’assoggettamento. Tattiche che «da un lato trascinano con modalità diverse i sodalizi nelle attività produttive e dall’altro li collegano con ignari settori della pubblica amministrazione, che possano favorirne i disegni economici».

Nella nostra zona in particolare si sono infiltrate nel settore del movimento terra e opere di urbanizzazione (edilizia privata).

Nella nostra zona abbiamo avuto entrambi gli esempi. Ultimo quello della Kreiamo che aveva sede a Cesano Boscone e in pochi anni ha seguito numerosi interventi urbanistici in molti Comuni della nostra zona.

Secondo la dia dunque, si assiste ad un vero e proprio «condizionamento ambientale» da parte della ‘ndrangheta, che è riuscita «a modificare sensibilmente le normali dinamiche degli appalti, proiettando nel sistema legale illeciti proventi e ponendo le basi per ulteriori imprese criminali».

Entro nello specifico della nostra zona poiché ci tengo a far conoscere meglio la nostra realtà a Walter.

Prendo spunto da quello che ieri sera ho sentito come credo molti di voi, l’intervento del PM Raffaele Cantone da Fabio Fazio il quale ha spiegato, tra le altre cose, che la camorra si è civilizzata mentre la societa’ civile si è camorrizzata.

Questo, almeno il primo passo, quello della criminalità organizzata, già da tempo è avvenuto anche qui in Provincia di Milano e in Lombardia. Siamo infatti al cospetto di una criminalità che non spara.

Ora però sta avvenendo anche il secondo passaggio citato dal procuratore ma siamo ancora in tempo per invertire la rotta, a mio avviso.

Un articolo del corriere milano di sabato 27 scorso, sullo scioglimento del consiglio comunale di Desio per presunte infiltrazioni mafiose, evento gravissimo, partiva così:

Corsico, Buccinasco, Trezzano sul naviglio. E Desio. nel luglio scorso l’operazione infinito……………….”

Credo che dobbiamo essere felici: hanno fatto bene a dimettersi quei 17 consiglieri.

I tre comuni citati sono tutti della nostra zona.

Questo è un semplice articolo che mi dà lo spunto per affermare che il corsichese, così come gran parte della provincia di milano

è terra di mafia.

qui sono attecchite e proliferate prima la mafia siciliana a partire dagli anni 60 e poi la ‘ndrangheta. a trecento metri da questo teatro c’è buccinasco, quella che viene chiamata la platì del nord. Comune nel quale, è bene ricordarlo, l’amministrazione guidata da Maurizio Carbonera, membro del partito democratico, ha ricevuto nella sua persona pesanti atti intimidatori poiché come ovvio non favoriva gli interessi delle cosche.

Non dobbiamo avere paura a dirlo. Stiamo costruendo un movimento qui in zona ma soprattutto a livello provinciale che può darci la forza per sostenere questo percorso di legalità.

Dire che Milano è terra di mafia è una affermazione forte ma ritengo che prima saremo tutti consapevoli di ciò, meglio sarà per contrastare questo fenomeno.

So anche che per un amministratore in buona fede è sempre spiacevole ammetterlo perché è difficile accettare un verdetto così netto sull’amato territorio ma proprio questo amore deve servirci per aprire ancora meglio e subito gli occhi. Senza indugio.

Dobbiamo però ammettere che ci sono amministratori che invece nella migliore dell’ipotesi fanno gli struzzi e dicono di non avvertire tale problema. E’ successo anche a Desio.

Nella nostra zona, come dicevo, abbiamo assistito in pieno a quello che è definito il fenomeno carsico della criminalità organizzata.

La più moderna mafia imprenditrice si è infilata nel ciclo economico, soprattutto quello edilizio, che ha trovato in imprenditori, collusi, collaborazione e copertura per i propri affari e appoggio politico nei propri disegni in politici accondiscendenti.

Grazie alle indagini svolte dal pool di Ilda Boccassini e al lavoro importante dei carabinieri di Corsico è emersa l’attività di parte delle cosche operanti nel corsichese. Sui carabinieri di Corsico vorrei anche dire che dopo queste indagini, è stato fatto un ulteriore giro di cinta alla caserma. Magari sarà un caso ma sicuramente hanno fatto un buon lavoro che sicuramente non è stato gradito dalle cosche. Noi dobbiamo quindi stare vicini e sostenere queste persone: magistratura e forze dell’ordine.

Non sono produttivi atteggiamenti quasi di fastidio o diffidenza nei confronti dell’operato della magistratura. Sono molto preoccupanti a livello morale e inoltre generano incomprensioni nel nostro elettorato che da sempre ci chiede rigore e trasparenza.

A me di queste inchieste dà fastidio solo dover ammettere che quando interviene giustamente la magistratura, che in indagini di mafia non sbaglia quasi mai, vuol dire che la politica ha fallito.

Questo deve farci riflettere per correggere il tiro.

Nell’ambito di queste indagini è stato coinvolto anche il partito democratico a Trezzano.

La bufera è stata forte, ma il partito ha mantenuto credibilità e retto bene elettoralmente; in primo luogo grazie al gruppo sempre più folto di militanti e dirigenti locali che nei mesi precedenti l’intervento della magistratura si sono battuti contro piani urbanistici dubbi e a favore di percorsi trasparenti e partecipati. In secondo luogo grazie alla segreteria provinciale che ha agito con tempestività, fermezza e grande rispetto per l’operato della stessa magistratura.

Chi fa politica ha il dovere di impegnarsi con serietà sulla legalità che dovrebbe essere un valore fondamentale per la nostra società, condiviso da tutti i cittadini. In questo modo è possibile costruire una credibilità che aiuta a superare anche momenti difficili come quelli avvenuti in zona.

mi ha fatto piacere ritrovare lo stesso concetto nella parole di Walter, in una recente intervista del 18 novembre al corsera, nella quale definiva la legalità come un pre-valore, che dovrebbe essere comune a tutti.

Su questo credo che saremo tutti d’accordo.

E’ quindi necessario unire tutte le forze presenti nella nostra comunità per avviare un percorso di riscossa.

Nel nostro caso specifico, noi del partito democratico dobbiamo perseguire questo intento con tutte le forze e già lo stiamo facendo. Senza tentennamenti e dubbi.

Il rapporto tra politico (che sia un semplice consigliere comunale al parlamentare) e cittadino è fondato sulla fiducia. Se viene a mancare questa si avvia un circolo vizioso.

Servono quindi comportamenti coerenti, buoni accorgimenti amministrativi, da far seguire ai buoni propositi.

Inoltre, soprattutto in un territorio come il nostro, a noi che ci vogliamo impegnare è richiesto uno sforzo in più. E’ richiesta una sensibilità superiore nel capire prima dei cittadini i fenomeni che si verificano. Qui sta il difficile. Solo insieme potremo affinare il nostro grado di conoscenza e percezione della realtà nella quale viviamo. Nell’assumere il nostro impegno politico, ci prendiamo una responsabilità gravosa, ma molto gratificante, che dobbiamo onorare fino in fondo.

 

Tutto questo è chiaro che non e’ facile ma deve essere un nostro obiettivo che possiamo raggiungere mettendo insieme le esperienze, confrontandoci tra Comuni differenti.

Come dicevo per facilitare la comprensione di quello che ci gira intorno e quindi assumere gli indirizzi migliori, è necessario naturalmente uno studio costante del territorio e di ciò che in esso avviene e soprattutto della messa in comune di queste informazioni. Affrontare come gruppo delle situazioni difficili, preoccupanti magari per un singolo, è il metodo migliore. Non dobbiamo lasciare solo nessuno di noi ad affrontare la criminalità o anche semplici imprenditori dagli interessi opaci che vogliono proporre i propri affari. Altrimenti, così facendo, vanifichiamo il lavoro diventando tutti facili bersagli. Il partito diventa debole e si favorisce l’infiltrazione criminale.

Da questa esigenza di condivisione di esperienze e informazioni è nata l’idea di costituire nella nostra zona l’osservatorio permanente antimafia del PD del corsichese.

A tal proposito mi piace sottolineare come nell’ambito del corso di formazione organizzato dal gruppo idee e progetto “milano democratica contro le mafie” e dal gruppo consiliare PD al Comune di Milano, corso che hanno frequentato molti di noi, abbiamo appreso che nel Comune di Niscemi in Sicilia e’ stata avviata una esperienza simile.

Devo dire che è stato bello venire a sapere che a distanza di più di mille chilometri si avviava un progetto simile al nostro senza che ci siano stati contatti. Vuol dire che da nord a sud siamo sempre più uniti, a partire dalla individuazione delle strategie di azione, in questo percorso di legalità.

In questo corso abbiamo analizzato alcune norme per la gestione degli appalti pubblici, abbiamo e abbiamo conosciuto meglio l’associazione Avviso Pubblico, Associazione costituitasi nel 1996 e che riunisce e rappresenta Regioni, Province e Comuni impegnati nel diffondere i valori della legalità e della democrazia per contrastare le infiltrazioni mafiose proprio dalla messa in comune delle migliori e più innovative esperienze anti infiltrazione. Proprio per l’importanza del lavoro di questa associazione chiederemo come PD di zona a tutti i Comuni di iscriversi per migliorare il lavoro in questo senso. Dopo dirà meglio Maria su questo visto che Corsico. Comune capofila della zona, a breve sarà iscritta.

 

Concludo con una aspetto positivo e che mi dà molta fiducia per il futuro.

La zona del corsichese, ha già dimostrato di avere gli anticorpi giusti per contrastare lo sviluppo della criminalità organizzata: partiti, tra i quali anche il nostro in prima fila, associazioni e molti cittadini sono impegnati in un progetto di diffusione capillare della cultura della legalità per la creazione di un tessuto sociale, economico e politico che respinga con sempre maggior forza i tentativi di infiltrazione criminale e allo stesso tempo promuova uno sviluppo economico locale sano e durevole. Dobbiamo sempre più fare rete.

Inoltre grazie anche al corso organizzato dal gruppo PD a Milano di cui dicevo prima, si sta creando una rete del PD, a livello provinciale, molto interessante ed importante per la legalità.

Scusate se mi sono dilungato un po’.

 

 

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