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L’INCIDENTE SUL LAVORO DI PADERNO DUGNANO

8 novembre 2010

Ospitiamo il comunicato delle 3 sigle sindacali FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILCEM, che sottolinea, ancora una volta, come la sicurezza sul lavoro nel nostro paese sia un’emergenza assoluta, che non può essere subordinata al superamento della crisi ma va di pari passo con un’idea sana di sviluppo e di difesa dei diritti dei lavoratori (per certi benpensanti che siedono al nostro parlamento invece la vita si defende allo stato embrionale, i lavoratori si arrangino un po’).

COMUNICATO

INCIDENTE EURECO:
IL LAVORO AD ALTO RISCHIO IN APPALTO ESTERNO
PRODUCE TRAGEDIE

Gravissimo incidente sul lavoro in un’azienda di stoccaggio e smaltimento rifiuti pericolosi

Ieri pomeriggio si è verificato un gravissimo incidente nell’Azienda Eureco  di Paderno Dugnano che opera nello stoccaggio di rifiuti pericolosi,
il tragico bilancio è di cinque lavoratori che versano in gravissime condizioni per le ustioni che hanno riportato.

I lavoratori coinvolti sono dipendenti di una cooperativa esterna che opera all’interno dell’Eureco.
Ancora una volta i lavoratori pagano il prezzo più alto di scelte che hanno quasi sempre l’obiettivo finale del risparmio e del contenimento
dei costi a discapito della sicurezza dei lavoratori.
La formazione, la conoscenza delle procedure, l’attenzione ad ogni singolo delicato passaggio, risultano essere elementi indispensabili
per garantire quanto più possibile un adeguato mantenimento della correttezza delle procedure di lavoro ad alto rischio.
Quando questi principi – attraverso il conferimento del lavoro a cooperative esterne – vengono meno  –  e non certo per colpa dei lavoratori –
viene messa a dura prova la sicurezza del lavoro.

Dall’incidente di Eureco emerge anche un altro segnale che va evidenziato:
se è vero che l’attenzione per la sicurezza dei lavoratori va mantenuta costantemente ai massimi livelli, è altrettanto giusto sottolineare
come la mancanza del Sindacato in Azienda sia stato un ulteriore elemento di abbassamento delle tutele e delle garanzie dei dipendenti.
Vien da dire: senza il Sindacato in azienda , vengono a mancare – o a ridursi drasticamente –  confronto,
attenzione e impegno costante nella verifica delle norme di tutela interne all’impresa.
Il tutto, con gravissimo rischio per i lavoratori e per l’ambiente circostante.

Infine, è del tutto inopportuno gridare all’impossibilità di destinare fondi per il finanziamento della 626, così come recentemente affermato
pubblicamente dal Ministro Tremonti.
Il fatto di Paderno Dugnano testimonia, ancora di più, come solo l’investimento in sicurezza, nell’adeguamento delle norme di legge,
nel loro finanziamento, nella loro applicazione, possa essere un imprescindibile baluardo per la tutela della vita dei lavoratori.
Serve – a questo proposito –  il potenziamento e l’impegno delle istituzioni preposte sul territorio, affinché si attivino tutti i percorsi necessari
per il controllo.

La FILCTEM Cgil, FEMCA Cisl e UILCEM Uil,   da anni impegnati su questo tema, proseguiranno la propria campagna di
sensibilizzazione direttamente nelle fabbriche , nelle imprese e sul territorio,
soprattutto attraverso lo strumento della contrattazione aziendale, incrementando le norme relative alla sicurezza sul lavoro,
attribuendo maggiore ruolo agli RLS e destinando risorse aggiuntive a tutti gli interventi mirati alla tutela della salute.

Drammi come questi rafforzano le nostre convinzioni che le ragioni economiche non possono prevalere sulle ragioni della salvaguardia della salute
e sicurezza, convinti che a poco servano gli spot pubblicitari sui media, e a molto serva la garanzia reale e duratura della salute di chi lavora.

Milano, 5 Novembre 2010

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One Comment leave one →
  1. 10 novembre 2010 14:19

    Carmelo mi chiede di postare questo suo commento:

    Questo incidente che mette a nudo le vere priorità di un paese.
    I temi legati al lavoro, alla legalità, all’ambiente, alla rappresentanza, agli organi di controllo, il ruolo centrale delle
    istituzioni nel fornire tutti gli strumenti necessari alla formazione sul lavoro, costruendo
    la giusta mentalità ed il rispetto con cui si deve affrontare un lavoro ad alto rischio, sono drammaticamente legati
    in un mix esplosivo!!!.

    Ognuno di noi deve prendersi la responsabilità di lavorare costantemente per gli interessi generali,
    è l’unico modo per evitare questi drammi.
    Sostenere le rappresentanze sindacali del proprio luogo di lavoro e fornire loro il supporto e i contributi affinchè
    i delegati si sentano anche stimolati ad andare avanti.

    La grande disaffezione e sfiducia negli organi di rappresentanza, siano essi politici che sindacali non risolve alcun problema.
    La rappresentanza è uno strumento della democrazia.
    Deve essere il popolo a riempire di contenuti (bisogni) la rappresentanza.
    Diversamente saremo solo complici di coloro che ci rapprensentano in interessi che non coincidono con quelli generali.

    E’ l’opinione pubblica (NOI) che può fare da controllo sulla pericolosa deriva che sta prendendo la nostra nazione,
    senza l’opinione pubblica lasceremo il paese in mano a disgraziati che si fermeranno solo davanti alle macerie.

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