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Q.T.: le parole di verità del Consigliere Guastalla cadono su terreno sterile

7 novembre 2010

Vorrei riportare quest’ultimo  intervento del Consigliere Guastalla sul Question Time, pronunciato durante il consiglio comunale del 19/10/2010, al termine di un acceso dibattito sulla proposta della maggioranza di trasformare le interpellanze in Q.T. Durante il dibattito altri consiglieri (Russo, Bottero…) erano intervenuti sull’argomento e avevano letto le loro dichiarazioni, precise e articolare.

La particolarità di questo intervento è che non era stato preparato dal consigliere Guastalla ma è nato spontaneo sulla spinta di una forte indignazione, appunto per l’indegnità che la maggioranza stava facendo.

Riporto dalla trascrizione del verbale (accessibile dal sito del comune).

(Presidente Di Stasio)Consigliere Guastalla:

(C. Guastalla) Grazie. E’ evidente, dagli interventi di chi mi ha preceduto, che la proposta in oggetto oggi è un maldestro tentativo, io non voglio utilizzare metafore ardite, non parlo di bavaglio, di cose del genere, è un tentativo di limitare lo spazio a disposizione dell’Opposizione, ma di limitarlo sulle interrogazioni e sulle interpellanze, cioè su quei temi in cui in Consiglieri di Opposizione, ma eventualmente anche quelli di Maggioranza, è un loro diritto, si fanno carico dei problemi segnalati dai cittadini, quindi è un tentativo di limitare quegli aspetti che al pubblico lì presente stanno più a cuore.
Ora, la motivazione è: evitare che i Consigli Comunali si trascinino fino ad ore improbabili, fino a tarda notte. Sono io il primo ad essere d’accordo, sono io il primo a non voler terminare i Consigli Comunali alle 4 di notte, nemmeno alle 2 di notte, ma come diceva giustamente il consigliere Camisani, iniziamo a rispettare il tempo di convocazione. Oggi all’orario di convocazione eravamo qui in quattro Consiglieri, tutti di Minoranza, quei banchi…
(Ndt, intervento fuori microfono: “No..”)
Consigliere Guastalla: Scusi, ha ragione, un Consigliere di Maggioranza. Quei banchi erano vuoi. I vostri, non i nostri. Se ci fossero state le question time, avremmo iniziato a proporre le nostre interrogazioni interpellanze con un solo Consigliere di Maggioranza presente. Questo vi sembra giusto? Vi sembra corretto? Parlare dei problemi dei cittadini con 11 assenti su 12, della Maggioranza, è una cosa corretta? E’ rispettoso nei confronti di chi ci segue arrivare al Consiglio Comunale sempre, sempre, con tre quarti d’ora di ritardo, sempre? Sempre?
(Ndt, Applausi)
Consiglio Comunale del 19.10.2010
Real Time Reporting S.r.l. 55
Consigliere Guastalla: E’ rispettoso? Al lavoro arrivate con tre quarti d’ora di ritardo? Non credo.
(Ndt, intervento fuori microfono)
Consigliere Guastalla: Vado avanti. Vado avanti. Non vorrei essere interrotto, Presidente.
(Ndt, intervento fuori microfono)
Presidente: Consigliere Rossetto, prego.
Consigliere Guastalla: Non vorrei essere interrotto.
Presidente: Consigliere Rossetto, prego. Vada avanti, consigliere Guastalla.
(Ndt, intervento fuori microfono)
Consigliere Guastalla: Non voglio essere interrotto, Presidente, faccia rispettare l’ordine.
(Ndt, interventi fuori microfono)
Presidente: Consigliere Rossetto… Consigliere Russo… basta. Non aumentiamo la polemica.
(Ndt, interventi fuori microfono)
Presidente: Consigliere Guastalla, prego, vai avanti, vai avanti.
Consiglio Comunale del 19.10.2010
Real Time Reporting S.r.l. 56
Consigliere Guastalla: Vado avanti. E’ chiaro ed evidente che la proposta di predisporre un tempo destinato al Gruppo Consiliare e non al singolo Consigliere è del tutto illegittima, in Italia qualunque eletto, a qualunque livello risponde a se stesso ed ai cittadini che lo hanno eletto, poi, per motivi organizzativi, può far parte di un Gruppo, la dichiarazione di voto è fatta normalmente dal Capogruppo, ma non sta… è impossibile, è assolutamente fuori dalla norma e dal buonsenso delle regole democratiche italiane che un Consigliere abbia il tempo limitato per il fatto stesso di appartenere al Gruppo.
Oggi… cito l’esempio, empirico, dell’assemblea di oggi. Il consigliere Damiani aveva delle interrogazioni importanti da fare, ha parlato per 10 minuti, forse anche qualcosa di più, io ed il consigliere Bottero non avremmo potuto parlare, a quel punto. Il consigliere Catania ha fatto delle interrogazioni interpellanze altrettanto importanti, ha parlato per 8 minuti, a lui il problema non si pone, però, perché è uno solo, il problema si pone ai Gruppi numerosi, al Gruppo del Partito Democratico, al Gruppo della Lega, al Gruppo del PdL, perché anche loro potrebbero presentare interpellanze, nessuno glielo vieta.
Vado avanti. Io ricordo fin dal primo Consiglio Comunale il Capogruppo Sciumbata, spessissimo si rivolge a noi chiedendo la concordia, chiedendo la collaborazione, parlando di decisioni che vanno prese insieme. Questo è il momento, consigliere Sciumbata, di dare un seguito alle sue parole, decidiamolo davvero insieme, ritirate questo punto, torniamo in Commissione Istituzionale. L’unica soluzione sensata, se si vogliono ridurre i tempi, e si vuole anche però garantire la possibilità di rappresentare i problemi dei cittadini, è destinare alle question time una seduta ad hoc, del Consiglio Comunale, e mantenere, invece, per le sedute regolari, lo spazio destinato alle interpellanze ed alle interrogazioni, anche perché io qui vi sfido, voi, a citare una sola interpellanza interrogazione fatta da me, dal mio Gruppo, dagli altri Gruppi di Opposizione, in questo periodo, che sia stata pretestuosa, polemica, inutile.
Nel merito i problemi posti possono anche essere stati sbagliati, ma sull’atteggiamento e sulla buona fede con cui abbiamo posto questi problemi sfido uno di voi a rispondermi, ad individuare un’interpellanza o un’interrogazione, da aprile ad oggi, che sia stata pretestuosa. Io non ne ricordo.
Mi ricordo, sì, nella passata Amministrazione, quando io sedevo, ogni tanto, tra i cittadini che assistevano al Consiglio Comunale, venivano dalla vostra parte, quelle pretestuose, come ha già detto il collega Bottero.
Insomma, tutto questo per ribadire un’altra volta: se davvero vogliamo cercare una soluzione condivisa, ritirate questo punto all’Ordine del Giorno, riparliamone in Commissione e cerchiamo una soluzione migliore, perché questa è una soluzione non democratica. Grazie.
Presidente: Grazie, consigliere Guastalla.

Morale della favola: la maggioranza ha fatto passare questa discutibile proposta che però, guarda caso, non ha risolto i problemi di efficienza del C.C., come si vede leggendo il resoconto del successivo C.C. (4/11/10). E’ ovvio che ciò che da fastidio non sono le interpellanze ma il fatto che ci sia un’opposizione che le fa.


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One Comment leave one →
  1. siatemaggioranza permalink
    7 novembre 2010 20:44

    Bravo Jacopo!

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