Skip to content

Primarie a Milano

25 ottobre 2010

Dal Corriere della Sera – 25/10/2010

Bufera sulle primarie, polemiche dopo le dichiarazioni del candidato Valerio Onida:

Le primarie sono falsate dai partiti: il Pd sta spendendo tutte le sue forze organizzative per un solo candidato”

Il buono, il bello, l'incazzato

.

Si dimette Ariazzi, Presidente del Comitato organizzatore delle primarie.

La dirigente Benelli: il partito ha sbagliato.

Cornelli: ma è  un errore cercare di picconare.

Flavia: Vebbè… però Onida ha ragione.

Annunci
2 commenti leave one →
  1. 26 ottobre 2010 10:44

    Son quelli di CL non ci vuole tanto. E siamo sempre incagliati in questo passaggio a nord-ovest, il Pd deve essere più centro-centro-sinistra o più centro-sinistra-sinistra?

  2. nino russo permalink
    25 ottobre 2010 15:27

    Mi dispiace dirlo, ma siamo riusciti anche nell’impresa di sputtanare le primarie. E pensavamo (pensavo) che fatto il guaio almeno i responsabili ci evitassero le loro giustificazioni del ca…cchio. In primo luogo il segretario provinciale Cornelli che, dopo aver contribuito a organizzare lo sputtanamento, adesso implora a “non picconare” con una faccia e un atteggiamento da impunito totale. Siamo mica dei “minus”: tutti capiscono che se un organo dirigente del partito maggiore sulla futura coalizione, il Pd, tra quattro candidati ne sceglie uno come “suo” (anche se “suo” non lo è, al pari degli altri tre), ha commesso un’ingerenza indebita cioè un abuso e, di fatto, ha falsato le primarie. Detto questo resta ancora da chiarire i motivi che hanno convinto quasi tutto il gruppo dirigente del Pd milanese, a indicare Stefano Boeri come “candidato privilegiato”. Ecco il vero problema tutto ancora da risolvere: perché si è scelto Stefano Boeri? E chi l’ha scelto? Siamo sicuri che è stato scelto dal Pd? O meglio: solo dal Pd? Perché il Pd milanese ha puntato così forte su Boeri? E infine: a Milano è possibile conquistare il Comune con i soli voti del Centrosinistra? I dati, cioè le percentuali dei voti attribuiti alla colazione da soli non bastano, quindi è chiaro che la scelta di Boeri e la sua irriturale indicazione quale “uomo di bandiera del Pd”, confermerebbe che il partito i voti che mancano (un 15/20% almeno) è sicuro di averli. Ma chi dispone, a Milano, di una tale massa di voti che può facilmente spostare da una coalizione all’altra? Io lo so, ma non solo io. Lo sanno soprattutto i nostri dirigenti (in particolare Bersani…), ma non lo direbbero neanche sotto tortura. Però è necessario che gli iscritti e gli elettori sappiano prima quali “progetti” si stanno preparando

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: