Skip to content

RESOCONTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 19 OTTOBRE 2010

20 ottobre 2010

È stato un consiglio comunale lungo quello del 19 ottobre. Terminato alle 2,15 nonostante il rinvio degli ultimi due punti all’ordine del giorno e nonostante sostanzialmente il dibattito si sia articolato solo su due temi:

  1. la proroga del contratto di distribuzione gas
  2. il question time (per saperne di più)

Diciamolo subito: a rallentare il tutto non sono state sicuramente le interrogazioni e le interpellanze (45 minuti in tutto), quindi non sarà certo il question time la panacea di tutti i mali. Occorre invece riflettere sulle dinamiche del consiglio, a incominciare dal fatto che troppi rappresentanti hanno l’arrogante e insopportabile abitudine ad arrivare con ritardi superiori alla mezz’ora.

Un rapido riassunto della seduta: dopo le interpellanze presentate in questa seduta (di cui si darà atto in separata sede) e le risposte del sindaco e della giunta a quelle presentate nel precedente consiglio, si è preso atto della nomina del consigliere Romanò (UDC), che, per una sentenza del TAR, sostituisce il rappresentante di Trezzano Oltre Fossati.

Si è quindi passati a esaminare il punto relativo al contratto di distribuzione del gas, affidato alla società Italcogim. La proposta della Giunta era quella di prolungare questo contratto fino all’indizione di una gara di appalto e, comunque, non oltre il 31/12/2012. La società Italcogim accetta di versare un canone superiore a quello del biennio precedente e, inoltre, di versare in un’unica soluzione la quota relativa ai due anni.

Questa proposta è da un lato dovuta: in mancanza della predisposizione di una gara, il contratto in essere va ovviamente prolungato. Inoltre consente di fare entrare nelle casse comunali una somma importante per l’obiettivo del rientro nei parametri del patto di stabilità.
Permangono però alcuni dubbi: la spesa notevolmente aumentata che Italcogim sosterrà ricadrà sulle tariffe e quindi sui consumatori? La riscossione immediata del canone dell’intero biennio avrà ripercussioni sul bilancio dell’anno prossimo? Quando il Comune inizierà la complicata procedura di predisposizione della gara di appalto?

A causa di queste domande, l’intera opposizioni si è astenuta sul punto in questione.

Il secondo tema di dibattito è stato il question time, del quale si è riferito già in precedenza. Gli interventi dei consiglieri del PD hanno sottolineato diversi aspetti discutibili, se non illegittimi, nella proposta della maggioranza. Nino Russo, grazie a un’imponente documentazione, ha mostrato come, laddove il question time è previsto, questo non sia sostitutivo delle normali interpellanze e interrogazioni: si tratta invece di sedute ad hoc destinate a un veloce botta e risposta, ma rimane la possibilità per gli eletti di presentare interpellanze e interrogazioni nelle sedute ordinarie.

Leo Damiani ha sostenuto la necessità che le modifiche regolamentari siano condivise tra maggioranza e opposizioni e inoltre ha dimostrato, dati alla mano, come il question time non riduca realmente i tempi, dal momento che la responsabilità dei consiglieri finora ha sempre fatto sì che le interpellanze e le interrogazioni venissero esaurite in un lasso di tempo ragionevole.
Fabio Bottero ha insistito soprattutto sulle contraddizioni di alcuni consiglieri di maggioranza, tra cui il capogruppo del PDL, che nella passata legislatura utilizzavano normalmente l’arma delle interrogazioni e delle interpellanze con fini ostruzionistici, al solo scopo di prolungare drammaticamente i tempi delle sedute e di creare nervosismo e polemiche. “Ammettete adesso di avere tenuto un comportamento scorretto?” è stata la domanda di Bottero, a cui, ovviamente non è stata data risposta.

Di fronte alle nostre proteste, in particolare sulla scelta di prevedere solo 10 minuti di tempo per ogni gruppo consiliare, la maggioranza ha apparentemente mostrato un volto disponibile al dialogo, accettando una breve sospensione della seduta per emendare il testo. È ovvio che sarebbe stato molto più corretto, invece, rinviare il tutto nell’apposita commissione. In ogni caso le nostre proposte, quella di rendere il question time aggiuntivo e non alternativo alle normali interrogazioni e, in subordine, quella di prevedere 5 minuti per ogni consigliere e non 10 per i gruppi, sono state rifiutate. Un lieve miglioramento c’è tuttavia stato, con l’emendamento che consente ai gruppi con più di tre consiglieri di avere a disposizione 15 e non 10 minuti. Inoltre la maggioranza si impegna, entro sei mesi, a riaffrontare la questione nella commissione istituzionale, una volta verificato il funzionamento del question time.

Il punto è passato coi voti favorevoli della maggioranza, l’astensione di Trezzano Oltre e dell’UDC, e i voti contrari di PD e Verdi. Il consigliere Perrone dell’IDV ha abbandonato l’aula per protesta.

questa la risposta del Capogruppo Leo Damiani

questa la risposta del Consigliere Nino Russo

questa la risposta del Consigliere Fabio Bottero

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: