Skip to content

La luna e il dito (ovvero le primarie per il sindaco di Milano)

8 settembre 2010

Può essere che parlare bene di sé, della propria parte politica in questo caso, non appaia elegante. O, più probabilmente, noi di centro-sinistra non siamo più abituati a parlare bene di noi stessi, troppo presi ad attaccarci, a dividerci, a contestarci su minuzie e inezie, incapaci di vedere la luna ma bravissimi a criticare il dito che la indica.

Ebbene, oggi voglio parlare bene di noi, della nostra parte politica.
L’argomento sono le primarie per la scelta del candidato sindaco per il Comune di Milano.

Le primarie sono state fissate per il 14 novembre e si confronteranno tre grandi personalità: Stefano Boeri, importante architetto; Giuliano Pisapia, avvocato penalista di successo; Valerio Onida, ex presidente della Corte Costituzionale.
Poi, certo, per quello che guarda il dito e non la luna ognuno dei tre può avere dei lati di ombra: Boeri ha progettato edifici realizzati su terreni di Ligresti, Pisapia ha aderito a Rifondazione Comunista, Onida è forse troppo “giacobino” e giustizialista. Questo per chi guarda il dito e si diverte a criticare.

Ma ribaltiamo la prospettiva: quale altra forza politica può proporre tre potenziali candidati altrettanto competenti, seri, preparati?
Ma soprattutto, quale altra forza politica permette ai propri simpatizzanti di scegliere il migliore tra questi tre potenziali candidati?

La risposta è semplice e scontata: NESSUNA. Non il PDL, nemmeno la Lega, anche se si favoleggia di un mitologico legame tra i leghisti, la propria base e il territorio. Sarà, ma a loro è data la possibilità di scegliere? No.

A noi invece sì: chi non è convinto  di un architetto coinvolto nel progetto expo può scegliere uno stimato penalista o un ancor più stimato costituzionalista.

Questa è la luna. Questo è quello che dobbiamo guardare. E, con franchezza e senza una modestia che rasenta l’autolesionismo, dobbiamo dire che solo il centro-sinistra è in grado di offrire questa possibilità di scegliere. Che poi, banalmente, è quello che si può definire una democrazia meritocratica.

Se poi qualcuno preferisce ancora guardare il dito e mugugnare, pazienza. Nel frattempo la luna in cielo brilla, magari ancora non nitida ma quello dipende anche da noi.

Annunci
6 commenti leave one →
  1. siatemaggioranza permalink
    10 settembre 2010 10:41

    Non conosco bene Onida, e sicuramente è una mia mancanza perché non è certo uno sconosciuto.

    Più volte ho però espresso la mia preferenza per Pisapia, sia per le sue idee, sia per il suo impegno (ricordiamoci che sta girando per milano da inizio agosto) sia per la sua “pulizia”.

    Pulizia nel senso che non ha ombre alle spalle, come al contrario Boeri. Ombre sicuramente spiegabili e che, una volta andati in profondità, porteranno sicuramente a un nulla di fatto.
    Ma piccole ombre sono, e nel prospettarsi una campagna mediatica massiccia, l’ultimo colpo di coda del PdL, sarebbe meglio non dar loro nulla a cui appellarsi.

  2. 9 settembre 2010 22:40

    Non sarà un problema perchè non vincerà le primarie ma non vedo Onida votato dalla maggioranza dei milanesi… brava persona ma…è una sensazione… i milanesi non lo voteranno. Il mio personale totosindaco è 1) Boeri 2) Pisapia 3) Onida. Le mie preferenze: 2) 1) 3)

  3. siatemaggioranza permalink
    9 settembre 2010 14:53

    Concordo pienamente su come le primarie siano uno strumento democratico fantastico e che, una volta scelto il candidato, tutti insieme dovremmo lavorare perché egli riesca a battere l’indegno sindaco Moratti.

    Detto questo, un appunto che mi ha fatto sorridere.

    Per Boeri avete scritto che, come “problema” ha gli intrallazzamenti con Ligresti
    Per Pisapia, che ha aderito a Rifondazione.

    Insomma, non è che sian proprio colpe uguali, o meglio non è che siano tutte e due delle colpe.
    Lo dico con un sorriso e il il rimpianto di non poter votare alle primarie (credo) non essendo residente a Milano.

    Luca Gariboldi

    • 9 settembre 2010 15:00

      Si trattava di un artificio retorico, per dire che si possono anche vedere delle ombre nel profilo dei candidati, ma le primarie permettono di scegliere quelli con meno ombre (a giudizio del singolo elettore).
      Per un militante del PD, la politica di Rifondazione Comunista, specie nelle esperienze dei due governi Prodi, presenta sicuramente delle ombre.
      Non era mia intenzione paragonare il peso delle “ombre” di Boeri e Pisapia, anche perché, personalmente, io opterei per il terzo in lizza 😉

      • 9 settembre 2010 16:39

        Ecco si, se vogliamo perdere ma non di poco bensì alla grande, candidiamo un costituzionalista a Milano…

      • 9 settembre 2010 20:24

        Non capisco il commento di Flavia…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: