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Intervista a Fabio Bottero, nuovo Coordinatore di zona

21 luglio 2010

Riportiamo di seguito un’intervista comparsa sul periodico locale Sì o No a Fabio Bottero, consigliere comunale a Trezzano e nuovo Coordinatore di zona del Partito Democratico.

Come interpreti il tuo ruolo di coordinatore del Pd del sud ovest: quali i tuoi obiettivi?
Ho la fortuna di partire dall’ottimo lavoro già impostato da Simone Negri. Dovrò favorire ulteriormente l’unità tra i circoli della zona su varie problematiche (ambiente, viabilità, urbanistica, etc.) per sviluppare sempre più una politica comune. Per quanto mi riguarda porterò il mio contributo con l’obiettivo di trattare tre temi fondamentali e, per vari motivi, molto attuali e pressanti: legalità, libertà e lavoro. Sulla legalità informo che come PD metropolitano il 22 luglio alle ore 21,00 abbiamo organizzato una iniziativa a Cesano Boscone di sensibilizzazione sulla presenza nel nostro territorio della criminalità organizzata ( fiaccolata che partirà dal parcheggio di via Libertà e arriverà fino al quartiere Giardino nei pressi dei due appartamenti sequestrati e restituiti alla cittadinanza cesanese) alla quale parteciperà la capogruppo del PD in Commissione Parlamentare Antimafia, On. Laura Garavini. In più, entro ottobre, sempre nell’ottica di voler instaurare una cultura della legalità presenteremo un progetto al quale lavoriamo già dalla fine dell’anno scorso.

Dal Blog Sì o No sono emerse critiche in quanto tu sei un esponente del Pd trezzanese: il Pd a Trezzano ha fallito, perdendo le elezioni e scegliendo come primo candidato Liana Scundi che
poi ha ritirato la candidatura. Al di là dell’innocenza (come si proclama ancora lui) o colpevolezza di Butturini, da tempo si sapeva di indagini in corso, tanto che erano state effettuate perquisizioni anche in Comune se non sbaglio.

Riconosco che possano sorgere dei dubbi ma a mio avviso il PD di Trezzano non ha fallito, anzi. Abbiamo si perso le elezioni ma dovevamo prima di tutto ricostruirici una credibilità senza la quale è inutile fare politica. Siamo infatti ripartiti da una situazione a dir poco difficile, che ancora non mi sembra vera, e siamo arrivati fino al ballottaggio. Il fatto poi che io sia stato nominato coordinatore di zona credo sia un ulteriore riconoscimento per il lavoro del Circolo di Trezzano e di aver preso le scelte giuste e in piena trasparenza negli scorsi mesi. E’ un premio per l’intera sezione che si è rimboccata le maniche con umiltà. Questo ci è stato riconosciuto da chi ha assistito da fuori tra i quali anche molti militanti di altri Comuni del nostro Partito. Per il resto, come scritto in un recente comunicato del mio Coordinamento di Circolo, noi ci atteniamo alle sentenze e rispettiamo in pieno l’operato della Magistratura, che in questo periodo va sostenuta più che mai, e ribadiamo la forte volontà di continuare ad operare per un rafforzamento della cultura delle regole e della trasparenza.

Quale futuro si prospetta per il Pd di Trezzano?
Si prospettano al massimo 5 anni di opposizione, ruolo che stiamo già interpretando in modo responsabile e propositivo, alla luce del sole, si intende. Il Gruppo Consiliare del PD, Nino Russo a parte che ha molta esperienza, ha tre nuovi consiglieri che stanno acquisendo esperienza. Come Partito vogliamo tenere unito il centrosinistra trezzanese. A tal fine il nostro segretario Leo Damiani sta facendo un buon lavoro di cerniera con gli altri partiti rappresentati e non in Consiglio Comunale. Come attività nel Comune dovremo a mio avviso andar nella direzione che abbiamo intrapreso da fine febbraio e sono convinto che il nostro lavoro sarà riconosciuto.

Un giudizio sui primi mesi di Tomasino
Riconosco che in generale assumersi la responsabilità di gestire un Comune, soprattutto in questo momento, non sia facile però è il compito di chi viene scelto dagli elettori. In tal senso mi piacerebbe che Tomasino e i suoi membri di coalizione terminassero con le lamentele e iniziassero a presentare il proprio progetto di governo dato che la campagna elettorale è finita da un pezzo. Esemplare è stato il caso del buco di bilancio, sbandierato per due mesi e che è stato poi smentito da loro stessi in Consiglio Comunale. Non abbiamo compreso certe scelte relative al bilancio preventivo (1 milione di euro messo su un campo sportivo anziché su strade, illuminazione, scuole, etc, e sulla scelta di vendere il capannone utilizzato dalla TMS come sede operativa) che, ricordo, è stato approvato il 6 luglio fuori dal termine previsto del 30 giugno. In generale mi sembra di poter dire, ad oggi, che manchi proprio una strategia complessiva.

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