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Ci impegniamo per l’acqua pubblica

28 giugno 2010

Come già riportato in un articolo precedente, il Consiglio comunale del 18 giugno ha approvato, dopo una lieve modifica, un ordine del giorno presentato da Partito Democratico, Italia dei Valori e Verdi che esprime contrarietà rispetto ai progetti governativi volti a introdurre per legge una privatizzazione dei servizi idrici.

Di seguito il testo dell’ordine del giorno:

PREMESSO CHE

– l’acqua è un bene comune dell’umanità, un bene essenziale e insostituibile per la vita;

– l’acqua non può che essere un bene pubblico e deve essere garantita a tutti nel rispetto dei vincoli ambientali e al massimo livello di qualità, secondo principi di equità e solidarietà e con criteri di sostenibilità per preservarne la qualità e la disponibilità per le future generazioni;

– l’acqua è un bene scarso e va preservata attraverso la cura del territorio, la manutenzione dei bacini idrografici, la tutela dei corpi idrici e delle aree di salvaguardia.

– l’acqua è un bene fisicamente limitato e come tale va prelevata e gestita secondo criteri efficienti, in particolare assicurando la migliore manutenzione delle reti di distribuzione, combattendo ogni forma di spreco e governando l’uso della risorsa e la sua assegnazione per i diversi usi, potabili, agricoli e industriali, garantendo l’obiettivo della sostenibilità attraverso incentivi al risparmio idrico e il rispetto di standard di qualità.

– anche le infrastrutture del servizio idrico, e quindi acquedotti, depuratori e fognature, sono necessariamente beni pubblici, da gestire con criteri di efficienza ed economicità secondo logiche industriali in grado di assicurare costi sostenibili e qualità del servizio.

ASSUME

come obiettivi irrinunciabili dell’ azione politica e amministrativa:

– la tutela delle acque;

– l’accessibilità per tutti;

– un uso razionale della risorsa che operi dal lato dell’offerta e non si limiti a rincorrere la domanda;

– l’equità delle tariffe e la massima qualità ed efficienza del servizio;

– la copertura totale del servizio di depurazione ;

– una gestione sostenibile della risorsa acqua, con la riduzione quindi di dispersioni, sprechi e usi inappropriati.

Per il loro raggiungimento,

INDICA

i seguenti strumenti:

– una gestione industriale del servizio idrico integrato per realizzare economie di scala, assicurare qualità omogenea e controllabile dei servizi, garantire sicurezza degli approvvigionamenti idrici ed efficienza nella depurazione;

– un quadro normativo chiaro e stabile che metta fine alla  incertezza prodotta dai continui interventi legislativi ;

– una forte regolazione pubblica, attuata da una authority nazionale di cui siano compartecipi Stato e regioni, che consenta di definire standard, monitorare i risultati, applicare eventuali sanzioni e quindi incentivi qualità, efficienza e risparmio per migliorare il servizio e garantire al tempo stesso equità e uso sostenibile della risorsa acqua.

In ogni caso,

RITIENE

che debba essere lasciata agli enti locali, veri rappresentanti dei territori, la possibilità di scegliere i modelli di gestione che riescono meglio ad integrare gli aspetti ambientali e sociali, con quelli legati all’efficienza, efficacia ed economicità dei servizi, tra tutte le possibilità previste dalle norme, inclusa la gestione pubblica.

Il Consiglio comunale di  TREZZANO SUL NAVIGLIO, infine

ESPRIME

la più ferma contrarietà per le norme che   spingono di fatto verso il controllo delle reti pubbliche da parte di pochi monopolisti o centri di potere.

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