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Assemblea alla Maflow

21 giugno 2010

Venerdì 18 giugno si è svolta un’assemblea territoriale presso lo stabilimento della Maflow di Trezzano, in Via Boccaccio, per definire una strategia in vista del prossimo sciopero generale del 25 giugno.  Come sapete la Maflow è una fabbrica che per una serie di ragioni e comportamenti discutibili della proprietà si è trovata in difficoltà e da lunghi mesi i dipendenti la stanno occupando per sollecitare una soluzione che tuteli i loro posti di lavoro e mantenga l’azienda sul mercato.

I lavoratori della Maflow hanno fatto di tutto per mantenere alto il livello di interesse sulla questione: oltre a salire sul tetto, come tanti altri casi in Italia, hanno fatto manifestazioni, presidi, organizzato spettacoli teatrali in fabbrica, assemblee… sono perfino andati alla trasmissione L’Infedele a La7.

Purtroppo anche l’ultima asta pubblica non ha avuto un  risultato positivo. La passata amministrazione comunale aveva cercato di dare visibilità al problema partecipando a iniziative condivise, e il sindaco Liana Scundi aveva anche partecipato a incontri con le istituzioni per cercare di sbloccare la situazione.

Ora tutto tace.

La nuova amministrazione non ha ancora dimostrato di avere a cuore la situazione delle 330 famiglie in crisi, nè sembra preoccuparsi di una fabbrica del loro territorio che chiude i battenti (una più, una meno!). Massima comprensione per degli amministratori che devono governare un territorio non facile come il nostro, ma proprio per questa ragione mi sembra che in questo momento socio-economico occuparsi di fabbriche in crisi non sia una delle tante opzioni; dovrebbe al contrario avere una certa priorità… Vogliamo parlarne dal punto di vista della dignità che il lavoro garantisce al lavoratore? Vogliamo parlare della qualità di vita di un disoccupato e dei relativi costi sociali? Ne vogliamo parlare dal punto di vista della famiglia, e dei tanto sbandierati diritti dei figli ad una famiglia serena? Ma comunque ne vogliamo parlare? Forse è ancora presto per i nostri nuovi amministratori, lasciamo loro ancora un po’ di tempo per orientarsi nella realtà trezzanese e poi, sicuramente, si faranno sentire anche su questo tema. Certo nel frattempo i lavoratori Maflow si daranno il cambio sul tetto, e cercheranno, scrutando l’orizzonte, di intravedere la luce in fondo al tunnel. Ma ho la sensazione che dalla loro visuale privilegiata vedranno solo tanti piccoli uomini e donne che si affannano intorno a delle poltrone, a degli slogan e a delle bandiere senz’anima.

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2 commenti leave one →
  1. 26 giugno 2010 11:26

    A seguito degli ultimi sviluppi nella situazione della Maflow apprendiamo che il sindaco Tomasino è intervenuto durante il sit-in sulla Vigevanese di 2 giorni fa, dichiarando ai lavoratori a proposito dell’acquisto dell’azienda da parte di un gruppo polacco: “Ora si tratta di verificare i contenuti del piano industriale e le ripercussioni sociali di alcune scelte. Per questo intendo avviare una serie di consultazioni istituzionali, affinché si possa verificare insieme un percorso per mettere in campo misure di protezione sociale che limitino il più possibile i riflessi negativi sui lavoratori e sulle loro famiglie”.
    Ha fatto il suo dovere. Speriamo che non siano solo parole.

  2. 21 giugno 2010 16:05

    Per saperne di più sull’assemblea, foto e filmati, vedi: http://siatemaggioranza.wordpress.com/2010/06/20/la-maflow-e-i-sindacati/

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